«La nostra è solidarietà e vicinanza verso i paesi degli immigrati: aiutarli direttamente a casa loro». È questa la spiegazione che
Lorenzo Bodega, vicepresidente dei senatori della Lega Nord, dà al nuovo emendamento proposto dal Carroccio al pacchetto sicurezza, per il quale, al momento del rilascio del permesso di soggiorno, un migrante dovrà versare tra i 200 e i 400 euro per finanziare un
fondo, istituito presso la Farnesina, «per la prevenzione dei flussi migratori, finalizzato a progetti di sviluppo nei paesi che hanno
stipulato o intendono stipulare con lo Stato accordi bilaterali».
«Questa è una tassa sui poveri – ribatte l’avvocato Marco Paggi dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – che rischia di
minacciare pericolosamente il tenore di vita dei migranti e che va ad aggiungersi ai 70 euro che uno straniero paga attualmente per ottenere il permesso di soggiorno o per rinnovarlo, e agli altrettanti per ottenere la cittadinanza. Quei nuclei familiari i cui componenti hanno contratti di lavoro a tempo determinato e che devono rinnovare il permesso di soggiorno ogni sei mesi, così dovranno sborsare, tra tasse e costi fissi, almeno 540 euro all’anno per ogni suo membro».
Intanto il Consiglio europeo di Bruxelles ha adottato il patto europeo per l’immigrazione, che coinvolge tutta l’Ue nel controllo dei flussi migratori e nella gestione degli rapporti con i paesi di origine e transito dei migranti.
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