Si sono aperte stamattina le urne in Israele per il rinnovo dei consigli comunali e delle amministrazioni locali. Si vota in 159 città, tra cui a Gerusalemme e Tel Aviv. A Gerusalemme, la contesa è tra il miliardario indipendente Nir Barkat, laico e sostenuto dalla sinistra e Meir Porush, ultraortodosso, finora vice sindaco. Secondo gli ultimi sondaggi il primo avrebbe nove punti di vantaggio sul secondo. Le elezioni amministrative nella città di Tel Aviv invece, porranno con forza, come mai è accaduto in passato, la questione della tutela dell’ambiente. Sotto la guida del sindaco laburista Ron Huldai, Tel Aviv negli ultimi anni ha vissuto uno sviluppo urbanisticoì impressionante. “I meriti di Huldai sono noti ma dobbiamo sottolineare anche i suoi demeriti”, ha detto l’avvocato Dov Chenin, leader della lista civica “Una citta’ per tutti”, che unisce la sinistra, gli ambientalisti e i movimenti studenteschi, “lo sviluppo di Tel Aviv e’ stato soprattutto verticale, una immensa colata di cemento che non sempre ha tenuto conto delle necessita’ di tutela dell’ambiente. A ciò si aggiunge la sostanziale indifferenza per la periferia meridionale della citta’, la parte piu’ povera.” Secondo i sondaggi, Huldai[sostenuto dai laburisti e dal partito di maggioranza relativa Kadima] avrebbe la vittoria in tasca ma la lista «Una citta’ per tutti» si piazzera’ al secondo posto condizionando in futuro le politiche del sindaco.
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