Rimini. Fiamme razziste su un clochard

Gli hanno dato fuoco mentre dormiva su una panchina di Rimini, versandogli addosso della benzina. La sua identità è ancora incerta, la situazione così grave da richiedere un ricovero ai grandi ustionati di Padova. Per tutti quest’uomo che viveva in strada è «forse, il tarantino di 46 anni che da tempo staziona in città». «Verrebbe da dire che l’episodio si commenta da solo, ma non è vero – ha dichiarato il presidente della Fiopsd, Paolo Pezzana, a Redattore sociale – Occorre invece commentare con indignazione. Non è la prima volta e temiamo che non sarà l’ultima, perché la cultura dell’intolleranza che sta dilagando in modo subdolo, negata da tutti però praticata poi nella realtà [basti pensare alle ultime proposte legislative in tema di residenza anagrafica] poi ha delle conseguenze, fa delle vittime. Io non so cosa sia successo nella situazione di questa persona: potrebbe trattarsi di qualsisi tipo di episodio, dalla bravata a un regolamento di conti. Ma quello che emerge è la tragicia realtà dei fatti».
La polizia di Rimini indaga su chi abbia potuto dar fuoco al clochard inerme, per ora i responsabili sono sotto la voce ‘ignoti’ o ignoto’, in quanto non si esclude che ad agire possa essere stata anche una sola persona. «Ciò che è avvenuto è una vera e propria barbarie – afferma Nando Mainardi, segretario del Prc dell’Emilia Romagna, commentando l’aggressione al barbone avvenuta nella notte a Rimini – Ci auguriamo che vengano individuati e fermati presto gli autori di questo gesto omicida; per questo evidenziamo l’ennesima violenza nei nostri territori nei confronti di persone riconducibili alle figure sociali più deboli e considerate più marginali».

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