Algeria. Nuova strategia contro i migranti, calano gli ingressi

La nuova strategia del governo algerino contro l’immigrazione clandesina ha prodotto negli ultimi mesi il dimezzamento dell’ingresso di migranti irregolari dall’Africa sub-sahariana nel paese maghrebino, ultima tappa verso l’Europa. Secondo quanto rendono noto le autorità algerine, le attività delle guardie di frontiera nella zona desertica del sud del paese, intensificate negli ultimi mesi, hanno provocato l’aumento degli arresti. In particolare è emerso che negli ultimi tre mesi sono stati arrestati nella cittadina di Tamanrasset, nel sud del paese, 945 migranti provenienti da diversi paesi africani. Tra questi, 670 sono i migranti fermati solo nel periodo che va dall’inizio di agosto fino al 10 settembre. Fonti di Tamanrasset sostengono che le autorità di Algeri hanno eseguito anche una sorta di piano di respingimento. A molti di loro è stato infatti impedito con la forza l’ingresso in Algeria, essendo stati respinti lungo la frontiera con il Mali e il Niger. La nuova strategia della guardia di frontiera algerina è quella di bloccare e rimandare indietro le carovane di migranti che clandestinamente cercano di entrare via terra in Algeria per raggiungere le coste del nord. «In questo modo – si legge sul quotidiano el-Khabar- in poche settimane è stato impedito a migliaia di clandestini di entrare nel paese».

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