Secondo uno studio realizzato dal Migration policy institute di Washington, la crisi economica colpisce di più i migranti. Non per questo però i ritorni nei paesi d’origini aumentano. La ricerca, commissionata dalla Bbc, evidenzia una maggiore difficoltà nel trovare o nel conservare il lavoro, e un conseguente calo delle rimesse. I ricercatori di Washington evidenziano che i lavoratori stranieri sono spesso impiegati nei settori più esposti alla recessione, ad esempio nell’edilizia o nell’assistenza sanitaria. Secondo il Migration Policy Institute, la diminuzione delle rimesse dei migranti è uno dei fattori che penalizzano le economie del Sud del mondo insieme con il calo degli investimenti stranieri e dei prezzi di molte materie prime da esportazione.
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