Nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, a Roma, sarebbe morto Faid, un detenuto cardiopatico di una cinquantina d’anni. La Croce rossa tace ma le voci si fanno sempre più insistenti. Un altro recluso, Mohamed Bachir, 21 anni, tunisino, sarebbe stato portato in ospedale. Potrebbe avere l’influenza A. Gli altro detenuti, di fronte agli operatori della Croce rossa che indossavano mascherine, hanno chiesto di essere visitati. Visita negata.
Per protesta, la maggior parte dei detenuti della sezione maschile ha iniziato l’ennesimo sciopero della fame. Domani la consigliera regionale indipendente Anna Pizzo andrà in visita al Cie per ottenere più informazioni sulla situazione sanitaria nella struttura. Intanto nella notte tra il 14 e il 15 novembre, nella sezione femminile del Cie di corso Brunelleschi a Torino si è verificata un’altra protesta.
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Carta / Cantieri sociali