Napoli. Migranti sotto sgombero invitano un paese intero a pranzo

A Sant’Antimo, comune a nord di Napoli, 40 migranti vivono in uno stabile che il sindaco intende sgomberare per «problemi sanitari». In risposta loro hanno invitato a pranzo, domenica, l’intero paese. «A casa nostra nessuno si sentirà straniero e tutti saranno accolti» dicono. I migranti risiedono nel comune da anni e la maggior parte di loro lavora in fabbrica o nei cantieri edili.

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2 commenti per “Napoli. Migranti sotto sgombero invitano un paese intero a pranzo”

  1. cari compagni,
    visto che l’ansa si è dimenticata di spiegare che questa iniziativa è parte di una lotta molto coraggioa che va avanti da tempo vi inviamo per amore della verità e se vorrete pubblicarli questi due testi:

    Sant’Antimo (NA): Un giorno insieme
    Inviato da A3F il Mar, 09/02/2010 – 08:30 A CASA NOSTRA NESSUNO E’ STRANIERO E TUTTI SARANNO ACCOLTI

    Siamo gli immigrati di via Sambuci a Sant’Antimo (NA). Siamo stati sfrattati con violenza e senza alternative dal Comune che tra l’altro dice di essere per la “non violenza e l’accoglienza incondizionata”.
    Da oltre 4 mesi grazie alla nostra lotta resistiamo nelle nostre case in condizioni difficili. Infatti il proprietario di casa, evidentemente in accordo con le amministrazioni competenti, ci ha anche staccato l’acqua.
    Come pensate che vivano oggi oltre 40 immigrati in queste case? Per rispondere a questa domanda vi chiediamo di venire a farci visita e sarete accolti. Troverete condizioni umane molto elevate: vi accoglieremo senza condizioni se non quella del rispetto reciproco, vi faremo conoscere i nostri usi, la nostra cultura, la nostra cucina, insomma la nostra umanità, la nostra dignità.
    Vogliamo passare un giorno insieme per unire l’umanità che è in ognuno di noi per superare ignoranza e superficialità che spesso alimentano il razzismo. Facciamo appello a tutta la gente che vuole schierarsi con noi contro gli abusi del sindaco, contro il razzismo delle leggi contro l’indegna propaganda che si fa sulla nostra pelle.
    Venite a trovarci, conosciamoci e costruiamo insieme una migliore convivenza umana.

    Vi ringraziamo in anticipo per il vostro interesse e speriamo di potervi conoscere di persona alla giornata di accoglienza e amicizia
    che si terrà Domenica 14 Febbraio a Sant’Antimo, in vico Sambuci 9 (vicino alla piazza principale) con il seguente programma:

    Ore 11:00 Accoglienza e informazione sulla situazione di via Sambuci

    Ore 12:00 Assemblea sulle condizioni generali dell’immigrazione e le iniziative

    Ore 14:00 Pranzo in comune con cucina del Burkina Faso, Bangladesh, Pakistan, India

    Dopo pranzo chi vuole si può trattenere a suo piacere.

    Per informazioni: 3465708065
    ———————————————————-
    COME MAI A PAGARE DOBBIAMO SEMPRE ESSERE NOI IMMIGRATI?
    Paghiamo milioni di euro di contributi INPS senza che ci riconoscono il diritto al soggiorno (vedi l’ultima regolarizzazione). Paghiamo gli affitti più alti e siamo primi in graduatoria riguardo agli infortuni sul lavoro. Paghiamo tutti per le colpe di pochi e siamo noi a pagare per le menzogne che i giornali scrivono su di noi. Siamo noi a pagare con la vita quando la mafia o la camorra vogliono dare una lezione a chi si ribella come è avvenuto a Rosarno o Castelvolturno e paghiamo con la vita le lungaggini burocratiche che come niente ti rimettono in clandestinità facendoti scadere il soggiorno o impedendoti di regolarizzarti. Paghiamo il prezzo della crisi sia perché siamo i primi ad esserne vittime sia perché secondo alcuni ignoranti saremmo proprio noi la causa. Paghiamo le paure, la superficialità e la propaganda che su di noi la politica alimenta, e siamo utili per le fortune elettorali di tanti. E’ ora però che qualcuno si indigni per tutto questo e che i conti ritornino a chi ci impone questa vita divenuta per noi invivibile. Un esempio di questa drammatica situazione lo stiamo vivendo a S.Antimo (NA) dove siamo minacciati di sgombero da parte del comune perché nelle case in cui abitiamo nonostante paghiamo regolare affitto e utenze, non sono stati riscontrate le idonee condizioni igienico-sanitarie per abitare. Va bene, vogliamo anche ammettere che sia così ma pensate che la soluzione sarebbe metterci per strada? Dobbiamo pagare noi per l’abusivismo del proprietario di casa che ci tiene in queste condizioni? Il Comune di S.Antimo (NA), sciolto negli anni scorsi per infiltrazioni camorristiche, non ha altro da fare che accanirsi contro di noi? A S. Antimo(NA) dove è stato ucciso pochi mesi fa una persona dopo una banale lite, dove la camorra la fa da padrona, sono proprio gli immigrati il vero problema? A tutt’oggi ci troviamo con la minaccia permanente dello sgombero nonostante sono mesi che siamo in trattativa con il comune senza sbocchi chiari. Anzi ad aggravare la situazione si è messa anche la padrona di casa ( che già percepisce fuori contratto centinaia di euro da ognuno di noi) che ci ha staccato l’acqua. Ora immaginatevi quaranta persone senz’ acqua e con la paura di esseri sbattuti fuori di casa senza alternative come vivono in queste ore. Speriamo tanto che qualcuno si indigni e ci dia una mano, che questo ennesimo abuso finisca. Speriamo di non dover pagare l’ennesimo conto che non ci spetta.
    Chi vuole aderire o dare una mano alla nostra lotta può farlo contattandoci al 3465708065
    napoli@a3f.org
    Vi ringraziamo in anticipo per il vostro interessamento
    Immigrati di via Sambuci a S.Antimo (NA)

  2. anna bisceglie scrive:

    anticipazioni de La Comune 142 ● 22 febbraio/marzo 2010
    IN QUESTO NUMERO (TRA LE ALTRE COSE…) il tema della convivenza, dopo i fatti di via Padova a Milano ma anche per saperne di più su esempi significativi di accoglienza, come la recente esperienza di cui sono protagonisti gli immigrati di Sant’Antimo (Napoli) dimostra.
    Certi del vostro interesse e sensibilità al riguardo, vi segnaliamo su questo numero due pagine dedicate alla lotta di Sant’Antimo e ai casi di solidarietà antirazzista sotto processo di Antonio Pasquale Pedace e di Padre Carlo D’Antoni, entrambi accaduti in Sicilia. Inoltre “il tema”: due pagine per coltivare una speranza interetnica.
    Mandateci il vostro indirizzo, ve ne spediremo una copia.

    dal sommario:
    Solidarietà umana contro il razzismo
    Editoriale Scelte coraggiose
    di Giovanna Maresca
    Solidarietà antirazzista con Antonio Pasquale Pedace. In difesa della nostra comune umanità
    di Anna Bisceglie
    Comunicato di solidarietà con Padre Carlo ingiustamente accusato
    Socialismo rivoluzionario-Palermo
    StopRazzismo: consolidare l’antirazzismo radicale
    di Michele Santamaria
    Report: quale “rete 17 ottobre”?. Non siamo d’accordo
    di Michele Santamaria
    pagina 3: speciale Sant’Antimo
    Gli avvenimenti: insieme per la casa e la dignità
    di Stefano Travelli
    Alcune lezioni: opporsi è necessario, costruire è decisivo
    di Gianluca Petruzzo
    A3F: protagonisti di accoglienza
    di Asad Mahood

    Il tema
    “Per imparare a convivere
    Coltiviamo una speranza interetnica”
    C’è razzismo (anche) tra gli immigrati. Lezioni da via Padova – di Claudio Olivieri * Fallimenti e imbrogli dell’integrazionismo – di Mamadou Ly * Multietnicità, una realtà che non risolve – di Giovanni Pacini * Scelte di solidarietà – di Antonio Pedace.

    in chiusura
    Sant’Antimo (NA), domenica 21 febbraio: assemblea della lotta degli immigrati sgomberati in via Sambuci. Prossime iniziative previste per domenica 7 marzo…

    Milano, via Padova. Oltre un centinaio le ed i partecipanti al presidio-assemblea del 21 febbraio, indetto dall’Associazione 3 febbraio assieme a Socialismo rivoluzionario e ad alcuni Comitati Solidali ed Antirazzisti della zona.

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