Disperdere il potere

Disperdere_potere

Nel gennaio 2006, uno straordinario ciclo di resistenze e insurrezioni, cominciato sei anni prima, ha consegnato a Evo Morales il governo della Bolivia. Eppure , per Raul Zibechi , non è l’elezione del primo presidente indigeno del continente il risultato più interessante ottenuto dai movimenti sociali ed indigeni. Il suo sguardo “orizzontale” sugli avvenimenti boliviani del nuovo secolo scava più in profondità , alla ricerca della costruzione di poteri non statali, cioè non separati dalla società.

La ricerca sul campo investe soprattutto El Alto, una città di oltre 800.000 abitanti cresciuta ai margini settentrionali di La Paz, in pieno Altopiano andino.
Nella prima città aymara del continente, " la guerra " del gas dell’ottobre 2003 è andata oltre ogni argine e la comunità indigena si è manifestata per la prima volta in un territorio urbano.

Con l’energia di un maestoso fiume in piena , l’ondata della ribellione aymara ha dissolto ogni istituzione–dello Stato e dello stesso movimento–disperdendo il potere-dominio in 500 " microgoverni" di quartiere e dispiegando tutta la potenza, cioè la " capacità di fare " dei cittadini. E’ in quei momenti, scrive Zibechi, che l’insurrezione mostra le zone d’ombra della società, in genere oscurate dall’inerzia imposta dalla dominazione. Appaiono così le relazioni sociali quotidiane–sommerse, molecolari–della comunità, ma non esiste un’identità comunitaria in sé, astratta. La comunità è una forma che assumono i legami tra le persone.
La comunità non è ma si fa.

Per questo non ha alcun senso provare a definirla , meglio cercare di vederla e raccontare come funziona. Quel che questo libro riesce a fare con estremo rigore e grande passione.

Raul Zibechi, ricercatore è docente, è editorialista del settimanale uruguayano Brecha, collabora con il quotidiano La Jornada e il settimanale Carta, nonché su altri giornali e siti web dell’America latina, degli Stati uniti e d’Europa.
Nel 2003 ha vinto il Premio latinoamericano Josè Martì per il giornalismo, uno dei più prestigiosi del continente.
In Italia, ha già pubblicato : Il paradosso zapatista, Eleuthera, 1998, e Genealogia della rivolta. Argentina. La società in movimento, 2003.

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