Impronte
Napoli affonda. L'inceneritore di Brescia è un «modello» e Impregilo vola in borsa
La repressione contro i Sem terra nel Rio Grande do Sul
LO SPECCHIO DEL DESIDERIO
II corso sul Teatro dell’Oppresso
Laboratorio di approfondimento sulle tecniche
Codici e Maschera Sociale, Rituali
Matera–1,2,3,4 Maggio 2008 (vedi note)
conduttore: Paolo Senor
regista, formatore, responsabile del G.T.T.O. e del Gruppo degli Invisibili.
:::A me?
Il corso è rivolto a chiunque abbia voglia approfondire e apprendere le
tecniche di teatro dell’oppresso per svolgere azione sociale sul territorio.
A chiunque abbia voglia di giocare, di comunicare attraverso il corpo,
i sensi e le parole, per provare a sperimentare il cambiamento.
A chiunque sia sensibile alla questione del disagio in prospettiva
complessa, integrata e non riduzionista.
:::Cos’e’?
Il Teatro dell’Oppresso (TdO) nasce in Brasile negli anni ’60 ad opera di
Augusto Boal, direttore del Teatro Arena di San Paolo. Si basa su numerose
tecniche teatrali (teatro giornale, teatro immagine, teatro invisibile,
teatro
forum…) che ben poco hanno a che vedere con il teatro tradizionale. Lo
scopo,
infatti, non è spettacolare, ma provocatorio, ducativo e maieutico. Le varie
tecniche
cercano di deprofessionalizzare il teatro rompendo le barriere
attore/–spettatore e rovesciandone i ruoli.
:::Cosa?
Il Secondo laboratorio “Lo specchio del desiderio” prevede:
a) l’approfondimento del linguaggio e dei meccanismi del Teatro Immagine,
con particolare attenzione alle tecniche di dinamizzazione e al binomio
osservazione/interpretazione
b) la comprensione e sperimentazione di alcuni concetti chiave del metodo:
Codici Sociali, Riti, Rituali e Maschera Sociale.
Il lavoro sui rituali permette di esplorare meccanismi oppressivi di tipo
sociale
che spesso stanno alla base dei modelli di Teatro Forum.
Il lavoro sulla Maschera Sociale permette di analizzare la sfera personale,
le
nostre meccanizzazioni e specializzazioni, quella semplificazione della
nostra persona non sempre funzionale al raggiungimento dei nostri reali
desideri.
:::Come?
Affrontera’ percorsi educativi e –formativi in modo attivo, partendo dalla
percezione sensoriale, dall’espressione analogica per arrivare ad
un’elaborazione
verbale basata sull’esperienza e sempre con un atteggiamento non
–giudicante,
attento alle differenze e basato su un ascolto.
:::Il Percorso!
Il laboratorio nasce come proseguimento del I corso base svolto a febbraio
ed
ed e’ inserito in un percorso che mira ad occuparsi e sperimentarsi sulle
problematiche di uno dei quartieri di Matera.
:::Un po di dati e
Quando: 1-2-3-4 Maggio 2008
NOTE: stiamo definendo nel dettaglio date e orari, percio’ il corso potra’
essere
distribuito anche tra i giorni 2,3,4 maggio.
Dove: Matera (spazio da definire), con possibilita’ di alloggio
Durata: 20 / 22 ore
Costi: Dipende dal numero di iscritti… orientativamente 70E





