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Cartanews080704
 
Editoriale

Impronte

Gianluca Carmosino
La protesta contro la decisione del ministro degli interni Maroni, far prendere le impronte digitali a tutti i rom, bambini compresi, ha quanto meno costretto il governo a fare un piccolo passo indietro... [continua]
Articolo

Napoli affonda. L'inceneritore di Brescia è un «modello» e Impregilo vola in borsa

Eleonora Formisani [04-07-2008]
Impregilo vola in borsa dopo che la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza [dello scorso 27 marzo] che aveva annullato il sequestro preventivo di 750 milioni di euro... [continua]
Articolo

La repressione contro i Sem terra nel Rio Grande do Sul

Marica Di Pierri [04-07-2008]
Il governo dello stato brasiliano ha avviato una campagna politica e giudiziaria per disarticolare il Movimento dei lavoratori rurali senza terra [Mst]. E per farlo ha chiesto l'applicazione della legge sulla sicurezza nazionale, quella che nel 1964 instaurò la dittatura. [continua]
1.05.2008 ore 14:30 -
Incontro
Quaranta anni di anarchismo a Milano

1 maggio 1968 – 1 maggio 2008
Quaranta anni di anarchismo a Milano

Il 1 primo maggio 1968 iniziava la propria attività il Circolo Anarchico
Ponte della Ghisolfa.
Dopo un lungo itinerario/vagabondaggio gli anarchici milanesi si davano
una sede stabile da cui far partire le proprie attività.
Il periodo era propizio: la rivolta di studenti ed operai era in atto e
prometteva bene.
Proprio al Ponte si riuniscono i primi CUB ( Comitati Unitari di Base )
dell’ATM: organismi di lavoratori critici con le burocrazie sindacali.
Il Circolo, con Giuseppe Pinelli come più noto animatore, avrebbe
coniugato la tradizione dell’anarchismo che era passata per la
resistenza al nazifascismo con la ribellione giovanile ed operaia ed i
frutti non mancarono nonostante Piazza Fontana, l’assassinio di
Pinelli, la strategia della tensione.

Quell’impostazione ci sembra tuttora valida; essere presenti nei
movimenti di contestazione per valorizzarne in ogni caso sia possibile
le tendenze libertarie, egualitarie e antiburocratiche.
Ed è così che vogliamo essere presenti e partecipare alla Mayday 2008:
contro un lavoro sempre più simile alla schiavismo che miete ogni giorno
le sue vittime, costringe i migranti ad una vita semiclandestina e
impoverisce ogni giorno che passa tutti noi a vantaggio di quei pochi
che detengono il potere.
Vorremmo migliori condizioni di lavoro e di vita per tutti, con la
consapevolezza che tali conquista saranno consolidate per sempre
soltanto in una diversa organizzazione della società, dove non ci sia
posto per lo sfruttamento e la sopraffazione, il razzismo sia bandito e
la partecipazione di tutti alla gestione della cosa pubblica sia un
fatto reale e non una mera finzione; dove il lavoro sia uno strumento di
progresso e non una forma di oppressione.
Un bel sogno?
Forse, ma preferiamo i sogni all’incubo di tutti i giorni.

quando:
1 Maggio ore 14:30
dove:
Milano
Piazza XXIV maggio
tel.:
email:
web:
 
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