Dieci anni
Mosca-Kiev: non è solo un problema di gas
Cinquecentoventi settimane
Aspettando Torino Spiritualità…
Terra felix. Conferenza spettacolo
di e con Duccio Canestrini
Secondo appuntamento dedicato al progetto Dizionario delle Speranze
ingresso libero fino a esaurimento posti
Il mito del paradiso terrestre, le pratiche della sua contaminazione, le speranze di miglioramento, in questa conferenza spettacolo vengono rappresentati spaziando dalle scienze naturali alla storia dell’arte, dalla letteratura alla fantascienza.
Come mai L’Eden sta sempre altrove, in un luogo remoto e incontaminato, immaginato e rimpianto? Le fantasie e le utopie edeniche corrispondono a un archetipo che ha fondamenti antropologici. Una nostra memoria lunga, evolutiva, coccola e rinfocola la nostalgia della savana, vale a dire il primo indirizzo dell’umanità. Ecco allora il luogo delle origini, divenuto leggendario, un posto dove regnavano l’amore, la pace e l’abbondanza. Dov’era bandita ogni violenza, sugli uomini e sugli animali. Un tempo, laggiù si stava bene (più che bene, da Dio), prima di essere cacciati. Prima di sbagliare, o di peccare, cogliendo il frutto dell’albero della conoscenza. Cioè prima d’infrangere un tabù. Se all’uomo non compete la consapevolezza di ciò che è bene e ciò che è male, la mela proibita altro non è che il simbolo di una arroganza intellettuale. Ma perché punirci per qualcosa che è connaturato in noi, per la nostra curiosità, per la nostra intelligenza?
Il paradiso terrestre, terreno, territoriale – L’Eden sotto i piedi – non sta nel ritorno alla savana, né in un qualsiasi villaggio vacanze tropicale. Ma sta qui ed ora, nel rispetto mistico per la natura e per l’ambiente. Il che, per homo sapiens, deve significare armonia, gestione equilibrata, conservazione della biodiversità, ecologia profonda.
DUCCIO CANESTRINI (Rovereto TN, 1956) – Antropologo e giornalista, ha viaggiato per anni in tutti i continenti realizzando reportage e documentari. Docente di antropologia presso la Trentino School of Management e il Campus universitario di Lucca, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui Turpi Tropici (Zelig, 1997), Trofei di viaggio (Bollati Boringhieri, 2001), Andare a quel paese (Feltrinelli, 2003), Non sparate sul turista (Bollati Boringhieri, 2004). Un centinaio le conferenze spettacolo realizzate negli ultimi anni, in Italia e all’estero.
Circolo dei lettori, via Bogino 9





