Dieci anni
Mosca-Kiev: non è solo un problema di gas
Cinquecentoventi settimane
Il Centro Studi Cucine del Popolo presenta il convegno:
Le cucine dell’Utopista
Viaggi, sogni, bisogni, rivoluzioni
Massenzatico (RE), 4-5 ottobre 2008
Continua a grandi passi il percorso di ricerca e di sperimentazione gastronomico-sociale nato otto anni fa in quel di Massenzatico; e cresce grazie alla sua tensione ideale e alla “fame” sempre viva dei promotori. Un cammino in progres, iniziato con la cucina del popolo, passato alla cucina letteraria e approdato quest’fanno alla cucina dell’futopista fatta di viaggi e di sogni, costruita su bisogni e rivoluzioni, nel ricordo dell’findimenticabile “anarchenologo” Gino Veronelli.
Un cammino che negli anni ha fatto emergere le relazioni tra gli aspetti gastronomici, politici e culturali nella storia sociale delle classi subalterne; si veda per esempio la tavola popolare legata allo sviluppo del socialismo internazionalista, o la cucina povera delle case del popolo; o le mense comuniste dei sindacalisti, presidi di resistenza economica, o le osterie senza gli osti, locali di sperimentazione libertaria, o gli spacci cooperativi, laboratori di mutualismo dal basso, o’c Un viaggio immaginario destinato a prendere sostanza ad ogni esperienza storica di libertà, un viaggio visionario proiettato nei tempi dell’futopia. Per questo andremo ben oltre le date ufficiali della storiografia, per indagare a tutto campo laddove i bisogni e i sentimenti libertari dei popoli hanno prodotto nuove culture alimentari, abbinate a originali modelli di vita associativa.
Partiremo quindi dalla rivolta di Spartaco contro i romani, passando al libero pensiero e alle ricette delle streghe; ci occuperemo della pirateria dei fratelli della costa spostandoci poi alla mensa degli utopisti del 600, 700 e 800. Approfondiremo gli studi dei grandi geografi sociali francesi, la cucina futurista sconfinando successivamente nel cibo della fantascienza e nelle mense dei confinati antifascisti, terminando con la “cuoca di Durruti” nella rivoluzione spagnola. Ma ci sarà dell’faltro, saranno due giorni di convivialità con conversazioni letterarie, spettacoli, cinema, teatro, performance, musica e soprattutto sperimentazioni gastronomiche e riproposizioni di piatti estinti. Non mancherà la proposta del solito veglionissimo rosso con la riproposizione del menù di una festa socialista del 1902 composto da cappelletti in brodo e in vino, arrosti con salse di campagna, dolci e liquori proletari, e l’fimmancabile lambrusco rosso vivo.
Quindi, ancora una volta, tutti a Massenzatico nella prima grande casa del popolo, all’finsegna sogno, del transito e dell’futopia. Utopisti di tutto il mondo uniamoci!!
La Cuoca Rosso-Nera
Programma provvisorio e immaginario
SABATO 4 settembre
Presso Centro Sociale “La Paradisa”, via Beethoven 78e,
Massenzatico (RE)
Ore 15: Apertura del convegno con brindisi in memoria di Gino Veronelli
Ore 16: Incontro con scrittori e poeti su utopia e gastronomia
Intervengono tra gli altri: Giuseppe Caliceti, Arturo Bertoldi, Stefano
Raspini, Carlo Lucarelli, Paolo Nori
Ore 20: Gnoccata sociale con lambrusco proibito e grana di vacca rossa
Ore 22: I canti degli utopisti. Concerti di:
Mara Redeghieri con Ezio Bonicelli e Lorenzo Valdesalici
Alessio Lega
DOMENICA 5 settembre
Presso Centro Sociale “La Paradisa”, via Beethoven 78e,
Massenzatico (RE)
Ore 11: Propulsione di Gigi Pascarella su “Tensione utopica nella
cucina del popolo”
Ore 12: Pranzo del corsaro allestito dal Barone Rosso della Lunigiana
Presso Teatro Artigiano, via Beethoven 90, Massenzatico (RE)
Ore 15: Convegno di studi su “La cucina dell’fUtopista”
coordina Giorgio Sacchetti
- Natalia Caprili, La fame di Spartaco
- Michela Zucca, Le ricette delle streghe
- Luisa Cetti, New York, 1842: Piero Maroncelli e i Pik Nik falansteriani
- Alessio Lega, La cambusa dei pirati
- Daniele Barbieri, L’falimentazione della fantascienza
- Alberto Capatti, Cucine utopiche del futuro prossimo
- Federico Ferretti, Nutrimento della geografia sociale
- Alberto Ciampi, La tavola futurista
- Franco Schirone, Le mense dei confinati antifascisti
- Alfredo Gonzales, La cuoca di Durruti
Ore 20: Veglionissimo Rosso (necessaria la prenotazione! > vedi sotto)
Menù: cappelletti in brodo e in vino, bollito con salse di campagna,
dolci e lambrusco rosso vivo
Durante l’fevento saranno presenti inoltre:
- Assaggi, comunicazioni e vendita al pubblico di prodotti eno-gastronomici
- Angolo libreria e infopoint del Centro Studi Cucine del Popolo
- Spazi etnici
IMPORTANTE:
Per la cena di domenica è obbligatoria la prenotazione anticipata, costo 20 Euro.
Ci si può prenotare a Reggio Emilia presso l’fInfoshop della MAG6 (via Sante Vincenzi 13a), la Libreria del Teatro (via Crispi 6) e il Circolo Anarchico Berneri (via Don Minzoni 1d). Oppure recandosi presso un ufficio postale e facendo un versamento su carta Poste Pay n. 4023600424052753 intestata a Fabio Dolci, specificando la causale: cucine. In questo caso confermare l’favvenuto versamento telefonando o spedendo un’femail ai recapiti sotto indicati.
INFO E PRENOTAZIONI:
Tel. 329 0660868
Email: cucine@arealibertaria.org
http://www.cucinedelpopolo.org
Centro Studi Cucine del Popolo
Massenzatico (RE)
Presso Centro Sociale "La Paradisa", via Beethoven 78e





