Dieci anni
Mosca-Kiev: non è solo un problema di gas
Cinquecentoventi settimane
“Gli equilibri della fame. La cooperazione è la risposta?”
Se ne discute al Convegno internazionale di Mani Tese
Possiamo veramente parlare di diritto umano al cibo?
Più di 850 milioni di persone che nel mondo vivono ancora nella fame ci portano a dire di no. E la comunità internazionale non è sufficientemente impegnata per far fronte alla crisi alimentare mondiale, che nel 2008 ha visto un nuovo drammatico picco.
Tra le cause, mancanza di risorse finanziarie, aumento del prezzo del petrolio, cambiamenti climatici, privatizzazioni e conversione di terreni agricoli per fini che aumentano la ricchezza di pochi e portano intere comunità alla fame. Le responsabilità sono di molti. Mani Tese crede sia ancora possibile elaborare vie d’uscita che concretizzino un reale impegno di giustizia, contro la povertà e la fame.
Mani Tese, attiva su questo tema da più di 40 anni, nell’ambito del convegno internazionale 2008 “Gli equilibri della fame. La cooperazione è la risposta?” chiama a confrontarsi attori internazionali, protagonisti della cooperazione italiana e rappresentanti delle comunità locali del Sud del mondo, che contribuiranno a tracciare lo scenario dei fattori più rilevanti che intervengono ad acuire la crisi alimentare. Alle istituzioni presenti verrà proposta una visione partecipata e concreta della cooperazione internazionale, strumento possibile per affrontare il problema della fame.
La prima sessione, dedicata alle “Voci dal mondo sulle cause della crisi”, sarà aperta dall’intervento di Majid Rahnema – scrittore iraniano, già Ministro della Cultura. Farà seguito una tavola rotonda con:
• Yash Tandon – Direttore Esecutivo South Centre di Ginevra
• Justin Fong – Direttore Esecutivo Moving Mountains della Repubblica Popolare Cinese
• Prem Shankar Jha – Economista, autore del libro “Il caos prossimo venturo”
• Simon Monoja Lubang – Docente universitario e Direttore del Centre for Peace and Development Studies, Sudan
• Jislene Dos Santos Reis – Movimento Sem Terra, Brasile
La seconda sessione “Quale coerenza per le politiche di cooperazione europee?”, ospiterà tra gli altri Alex Wilks – Direttore di Eurodad, Mirjam van Reisen – Direttrice di Europe External Policy Advisors, e Andrea Amato – Presidente dell’IMED, Istituto per il Mediterraneo. Nella sessione successiva, verrà dato spazio al dibattito sulla cooperazione italiana, con contributi dei protagonisti della società civile e delle istituzioni.
Infine, una sessione dedicata al mondo della scuola si concentrerà sulla possibile collaborazione tra ONG e scuola sui temi della fame e delle sue cause.
Sul sito http://www.manitese.it/index.php?convegno2008 è disponibile il programma completo.
Il Convegno è realizzato in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e con il sostegno del Ministero Affari Esteri – DGCS.





