Dieci anni
Mosca-Kiev: non è solo un problema di gas
Cinquecentoventi settimane
Dieci anni fa cominciava la storia di una bizzarra cooperativa editoriale, Carta. L’8 dicembre 1998, un anno prima dell’emersione del «popolo di Seattle», allegato al manifesto uscì il primo numero di Carta «mensile dei Cantieri sociali», che nel giugno del 2001, un mese prima di Genova, diventerà settimanale.
Uno dei più sorprendenti «regali», per questi dieci anni di comunicazione sociale, sono state le quattromila magliette Clandestino acquistate in pochi mesi da migliaia di persone. Così, per proseguire la nostra «narrazione del mondo» [che dal sito ai libri, dai dvd alle magliette, dai cantieri sociali alle felpe, ha
cercato di utilizzare anche altri linguaggi], e per conoscere qualcosa in più dei tanti «clandestini» di oggi, Carta ha deciso di promuovere sei «Serate Clandestine» nella nostra Sala Pintor, in via dello Scalo di San Lorenzo 67, a Roma.
Con Carta ci saranno Moni Ovadia, Beppe Rosso, Vinicio Capossela, Daniele Segre e Paolo Senor.
Dopo il primo incontro del 14 novembre con la presentazione del libro di Marcel Liebman «Nato ebreo» con Moni Ovadia e quello del novembre «Jatevenne nàit», lunedì 24 novembre [ore 19], è la volta della presentazione del libro «La città fragile» di Beppe Rosso e Filippo Taricco edito da Bollati Boringhieri editore [con un articolo di Marco Revelli]: Beppe Rosso che leggerà brani del testo, dedicato a rom, prostitute e senza dimora.
Martedì 25 novembre [ore 17] si presenta il documentario «Morire di lavoro» di Daniele Segre, partecipano Paolo Ferrero e Gianni Rinaldini.
E ancora: l’11 dicembre ci sarà anche la presentazione di «Postfuturo», il libro di Pierluigi Sullo che sarà nelle edicole dal 21 al 27 novembre [a 10 euro più il prezzo del giornale], mentre il 20 dicembre è la volta de «Gli scarponi sotto il letto», il teatro-documentario sulla resistenza valsusina all’Alta velocità, di Paolo Senor.
Chiediamo a tutti di farci sapere quanto prima se e a quali iniziative siete interessati a partecipare. Grazie
via dello Scalo di San Lorenzo 67





