L'orrore delle carceri italiane
Proprio nel giorno in cui entra in vigore la legge iperproibizionista sulle droghe di Fini e Giovanardi, che riempirà ulteriormente le galere di consumatori di droghe, sono stati resi noti i dati che disegnano lo stato delle carceri italiane. Le 207 carceri italiane non sono mai state così piene: ci sono 59.523 detenuti (contro un massimo regolamentare di circa 43 mila posti), di cui 19.836 (33,3 per cento) sono extracomunitari,…
La convention di Gradisca
A Gradisca d’Isonzo, in queste ore si gioca una partita importante per il futuro dei diritti in questo paese. Suona strano, perché in questa cittadina in provincia di Gorizia nota per il suo centro storico e per il castello quattrocentesco, non si tiene una convention elettorale, né una “conferenza programmatica” di qualche partito. Non ci sono telecamere, contratti con gli italiani, non scendono in campo le tre punte del centrodestra,…
Un esempio concreto
Le “olimpiadi infernali”, come le hanno ribattezzate tutti quelli che l’altroieri hanno sfidato il freddo tagliente e sono andati davanti al senato per smascherare l’ennesima pagliacciata del centrodestra, sono cominciate. La coalizione allo sbaraglio di Berlusconi ha inserito di soppiatto i venti articoli che costituiscono il corpo della famigerata legge Fini sulle droghe in un emendamento al decreto legge sulle Olimpiadi invernali che iniziano fra qualche giorno in Piemonte. Viene…
Se non ora, quando?
Tutto è cominciato poco più di una settimana fa, a Roma, con l’occupazione della Sapienza della facoltà di fisica, dove hanno fama di essere “pragmatici”. Hanno deciso che era il tempo era maturo e che se il ministro della pubblica istruzione, ha deciso che la ricerca e la conoscenza sono affari da delegare alle aziende, è arrivato il momento di alzare la voce. “Se non ora, quando?”, hanno convenuto i…
The Terminal
Claudio Dionesalvi, collaboratore di Carta e “sovversivo” di Cosenza è uno dei tredici che il pm Fiordalisi vorrebbe far arrestare per aver “turbato l’ordine economico dello stato” attraverso un’associazione a delinquere denominata Rete del Sud ribelle. Rischia anni di carcere, ma lui se la ride. Non perché non la prenda seriamente, la faccenda. Ma perché ha imparato, da ultrà del Cosenza [prima che da attivista, insegnante, mediattivista e tant’altro] che…
Mai più
Dopo mesi di rivolte dentro i Centri di detenzione per migranti, campagne dei movimenti antirazzisti e la ferma posizione di miriadi di amministratori locali, finalmente dieci presidenti di regione hanno preso la parola. Si incontreranno a Bari l’11 luglio per cercare di discutere il superamento delle galere etniche istituite dalla legge Turco-Napolitano. Quel che conta, è che si sono espressi senza mezze misure sulla necessità di chiudere questa vergogna dell’umanità…
Un reddito
Pensate che il “pacchetto Treu” sia una confezione firmata da uno stilista emergente? Quando vi propongono dei “rapporti occasionali” pensate di essere finiti in un giro di scambisti? Credete che la “gestione delle risorse umane” sia un problema di Mancini e della panchina larga dell’Inter? Andate a Roma, sabato pomeriggio, alla Street parade per il reddito della Gap, la Grande alleanza precaria. Potreste scoprire un’Italia che solo la televisione all’epoca…
Hanno chiuso Indymedia
Ieri, giovedì, alle 18, gli agenti dell’Fbi, quelli che nei film statunitensi vanno in giro in coppia, vestito nero, camicia bianca e occhiali da sole. Si sono presentati con un ordine federale emesso dalle autorità statunitensi nella sede statunitense e in quella inglese di Rackspace, l’azienda che ospita i server in cui si trovano molti siti locali di Indymedia, fra cui "italy.indymedia.org", il nodo italiano del network di informazione indipendente….
Il film sul '77 di Guido Chiesa e Wu Ming
“Un film per quelli che non vogliono il Potere, ma solo potere”: è uno degli slogan che di “Lavorare con lentezza”, film di Guido Chiesa–che ce ne parla–scritto con i Wu Ming, scrittore multiplo bolognese.
Prossima stazione, Roma
Il commissario ai rifiuti Corrado Catenacci e il presidente della regione Antonio Bassolino sono fuori gioco. Le cariche delle forze dell’ordine di fronte al cantiere dell’inceneritore di Acerra, che hanno coinvolto l’intera popolazione del paese partenopeo, hanno reso palese quello che da qualche giorno era evidente solo agli osservatori più attenti: la protesta di Acerra contro l’inceneritore e contro il Piano campano dei rifiuti che fa dei “termovalorizzatori” [così li…
Acerra e Firenze
Il sindaco di Acerra in mezzo al polverone alzato dalle ruspe e dai celerini con la fascia tricolore: è questa l’immagine simbolo dell’ultimo atto della vicenda infinita dei rifiuti in Campania. Ma chi guarda le immagini di Acerra non deve pensare a una situazione da far west in un Meridione corrotto e inquinato, nonostante i giornalisti continuino a a sottolineare come l’"esasperazione della gente" sia d’intralcio alle "soluzioni di buon…
Vota pace, vota municipio
L’11 marzo scorso, a pochi giorni dalle elezioni politiche spagnole, il popolo degli sms smontò le bugie del governo Anznar sulla guerra e sulle bombe. Ora, dopo novanta giorni di bugie e di guerra che dobbiamo al governo Berlusconi, abbiamo ricevuto un messaggino sul nostro telefono. Anche questo sms riguarda le prossime elezioni, ma non arriva da chi vuole smascherare il governo, bensì proprio da Palazzo Chigi. Anzi, dal presidente…
La parata e la partita
A dispetto degli allarmismi alimentati dai passacarte del Viminale e dagli editorialisti che si trasformano in pedagoghi dei movimenti (si legga, su tutti, l’articolo di Miriam Mafai sulla Repubblica di oggi, 2 giugno), la giornata delle parate militari di Ciampi e Martino è stata contestata in tutta Italia in forme diverse, tutte creative, comunicative e pacifiche. Ci hanno provato in tutti i modi, i Pisanu boys, a far degenerare le…
Primo maggio
Chi si scervella da anni per cercare di guardare negli occhi l’idra a cento teste del lavoro neoliberista, dopo il primo maggio avrà le idee ancora più confuse. Perché grande è la confusione sotto il cielo. A Milano, in quella città che adesso neanche la Lega chiama più “la capitale economica del paese”, si ritrovano migliaia di lavoratori precari, figli del miracolo italiano che ha preso il via nel corso…
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