Messico. L'orizzonte zapatista
Un articolo uscito ieri sul quotidiano messicano La Jornada che, a venticinque anni dalla nascita dell’Esercito zapatista di liberazione nazionale [Ezln], disegna l’esperienza degli zapatisti in Messico e le loro relazioni sociali e politiche.
Bloqueos
Una profonda crisi politica scuote il paese. Le leggi che regolano l’alternanza al potere tra le élite sono state violentate. In alto non c’è accordo, né possibilità che ci sia a breve termine. L’occupazione della tribuna del Palazzo di San Lázaro da parte dei legislatori del Partito della rivoluzione democratica [Prd] e del Partito del lavoro [Pt] per impedire il discorso del presidente Fox è la dimostrazione di questo. Una…
La battaglia di Oaxaca
Ad Oaxaca c’è una guerra tra il magistero ed il governo statale. Alla domanda dei maestri di incremento salariale per il caro vita, il governatore Ulises Ruiz ha risposto con un’offensiva di ampio respiro per annientare la loro resistenza. Tutto indica che abbia fallito il suo intento. Oggi la situazione si è invertita: i maestri chiedono le sue dimissioni. Il mandatario statale ha cercato di mettere contro agli insegnanti la…
Colpo di Stato tecnico
Il 2 luglio in Messico si è votato per eleggere il nuovo presidente. In un voto su cui pesano molte ombre, ha prevalso per circa 500 mila voti [su oltre 35 milioni di voti] il candidato della destra Felipe Calderón, contro quello del centrosinistra Andrés Manuel López Obrador, che per altro contesta il risultato. Questo articolo di Luis Hernández Navarro, del quotidiano La Jornada e collaboratore di Carta, fornisce una…
L'orrore, l'immunità
Più di un mese e una settimana sono passati dall’incursione della polizia ad Atenco. Due giovani sono stati assassinati dalle forze dell’ordine. Più di duecento persone, fra cui nove minori, sono state arrestate senza nessun mandato, picchiate e torturate in maniera selvaggia. La maggior parte delle 47 donne arrestate hanno subito molestie e abusi di tipo sessuale. Cinque stranieri, dopo essere stati maltrattati, sono stati illegalmente espulsi dal paese. Il…
Atenco, Cuautla: la testa dell'Idra
Vogliono replicare l’esempio di Atenco a Cuautla, nello stato Morelos. Il governatore, Sergio Estrada Cajigal, esponente del Pan, vuole emulare il priista Enrique Peña Nieto. Decisi a farla finita con tutte le teste dell’Idra ribelle, venute fuori al passaggio della Otra Campaña, i novelli Ercole impugnano le spade per spegnere i fuochi di protesta. Le nuove vittime sono gli abitanti di Cuautla, organizzati nel Fronte di difesa dell’acqua, da vari…
La miccia di Atenco
La repressione contro otto venditori ambulanti di fiori da parte dell’autorità municipale ha provocato uno dei conflitti sociali più gravi degli ultimi sei anni in Messico. Un morto, più di 200 arrestati, gravi violazioni dei diritti umani, è il bilancio provvisorio dello scontro fra la comunità di Atenco e la forza pubblica. Ma il peggio potrebbe ancora venire. Non è la prima volta nella storia recente del Messico che succede…
Ramona: il tessuto invisibile della speranza
Il mondo la conobbe per la prima volta il 20 febbraio 1994, in occasione dell’incontro di San Cristóbal tra il governo federale e gli zapatisti. Ramona era una delle due donne facenti parte della delegazione ribelle nelle trattative di pace. Piccola tra le piccole, dallo sguardo profondo, con indosso un passamontagna e un huipil bianco bordato di rosso secondo l’usanza tzotzil, 36 anni e con una malattia che la divorava…
L'intergalattica zapatista
Il movimento altromondista è ad un crocevia. È stato capace di convocare moltitudini per le strade a protestare contro i forum multilaterali dove si pretende di scrivere la Costituzione del mondo, ma non è stato capace né di fermare la guerra in Iraq né di forzare il ritiro delle truppe d’invasione. Le proteste sono riuscite ad interrompere gli incontri ministeriali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) a Seattle nel 1999 e…
Manca quel che manca
La partita è ricominciata. Dopo aver subito un gol illegale nella propria porta ed essere stati condannati all’oblio, gli zapatisti hanno rimesso la palla al centro e ripreso a giocare. Sanno che l’arbitro e i guardalinee sono contro di loro. Che appena ieri l’esercito li ha accusati di seminare stupefacenti a Tapilula, Pueblo Nuevo e Rayón, proprio loro che nelle loro comunità non consentono nemmeno la vendita di alcolici. Ma…
Paz y justicia ha lasciato una scia di omicidi, espulsioni e impunità
- Lotte interne al PRI hanno diedero origine alla nascita dell’organizzazione - L’omicidio di un perredista a Tila, nel marzo del 1995, scatenò la violenza A partire dall’offensiva militare contro l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) del febbraio 1995, un nuovo tipo di violenza si impadronì della regione nord del Chiapas. Omicidi, imboscate ed espulsioni diventarono fatti usuali nei municipi di Tila, Sabanilla, Tumbalá e Salto del Agua. Furono parte…




