Straordinaria
Quando il Tg1 ha interrotto la programmazione, mercoledì sera, con un paio di edizioni straordinarie, molti hanno pensato a un terremoto catastrofico, a un improvviso lutto nella politica italiana ed europea, a un attentato sanguinoso in una capitale. Era stata liberata Ingrid Betancourt, invece, già candidata alle presidenziali in Colombia e ostaggio dei guerriglieri delle Farc da sei anni. Chi ha una certa età ricorda le edizioni straordinarie dei telegiornali…
Tu con chi stai?
Carta sta cercando di dar conto del dibattito o scontro congressuale di Rifondazione senza cadere nella tentazione di schierarsi, e allo stesso tempo cercando di pescare sul fondo i temi sostanziali. Anzi, il tema: se e quanto si sia consapevoli che, ben oltre la domanda sulla «linea politica», è l’intera civilizzazione della politica dei partiti e della democrazia rappresentativa a conoscere una crisi radicale, probabilmente terminale, più o meno come…
Chiaiano è ancora sola?
Dice Alex Zanotelli: “Adesso c’è paura. La gente, i ragazzi, temono di essere arrestati”. Il missionario comboniano vive a Napoli, sabato parteciperà alla “Marcia dei mille” che comincerà ad Acerra, dove si sta costruendo l’unico inceneritore prodotto dalla valanga di denaro che il governo e Bassolino hanno versato nelle tasche di Fibe-Impregilo (Romiti); poi la gente si sposterà in treno fino a Napoli, Piazza Dante. Perché “mille”? “Un po’ per…
Il bivio
Fa un po’ rabbia, avere ragione in anticipo e inutilmente. Parlo non solo di Carta, ovviamente, ma della quantità di ambientalisti, teorici della decrescita, ecc., che da anni avvertono: badate, il petrolio è arrivato al picco e la produzione comincerà presto a scendere. Venti o trent’anni, prevedeva un documento riservato dell’Eni pubblicato da Carta a suo tempo. Siamo stati trattati da catastrofisti, e tutto è proseguito come prima: per fare…
Il nucleare è sfortunato
Ma che sfortuna. Il ministro Scajola non fa in tempo a proclamare con voce stentorea «nucleare!», che subito viene lanciato l’allarme per una centrale slovena che zoppica e, ieri, viene spento un reattore in Ucraina perché ha sparso in giro liquido radioattivo. E l’Ucraina è il paese di Chernobyl, che mise la pietra tombale, via referendum, al nucleare italiano. Adesso a volerlo riesumare, il Frankestein energetico, sono molti, a destra…
La questione rom
Il corteo che domenica ha camminato dal Colosseo, a Roma, fino al quartiere di Testaccio, è un piccolo miracolo. Immaginate un popolo frantumato quanto a provenienze, diviso da un rapporto con varie associazioni che spesso diventa dipendenza, disperso in una ventina di «campi nomadi» in cui vive nell’abbandono e nella sporcizia, a cui viene sistematicamente negata la parola e che in compenso è dipinto ogni giorno come una «razza» da…
Lettera a Luigi Pintor
Questa sera alle 19 nella sede di Carta, in via dello Scalo di San Lorenzo 67 a Roma, verrà inaugurata la sala intitolata a Luigi Pintor, destinata ad ospitare incontri, convegni, corsi, riunioni, presentazioni di libri e mostre. Oltre agli interventi di Pierluigi Sullo e Valentino Parlato, ci saranno letture di alcuni testi di Pintor con brani musicali eseguiti da Fòols associazione culturale, e la presentazione della videointervista «Azione è…
La Regione Lazio e i migranti
Come i nostri lettori sanno, Carta ha una «inviata nelle istituzioni», Anna Pizzo, consigliera regionale nel Lazio, indipendente nel gruppo della Sinistra Arcobaleno. In tre anni, dacché Marrazzo ha battuto Storace tra la sorpresa generale, Anna è diventata una sorta di «sportello» per ogni tipo di movimento, comitato e associazione, e ha promosso sperimentazioni, dibattiti e insomma cercato – un po’ alla disperata – di tenere socchiusa una porta tra…
La maglietta clandestina
I simboli sono importanti, eccome. Quando se ne parla, mi torna sempre in mente una scritta scolorita dal tempo ma ancora leggibile che vidi sul muro di cinta di una antica villa della Val d’Orcia, in Toscana. Era tracciata con vernice rossa e pennello e diceva “Viva Mao”. Al di là di quel che, con senno di poi, si può dire della Rivoluzione culturale ecc., quel che fu per me…
Titanic
Pensavamo sarebbe capitato a Vicenza. Forse in Val di Susa. Invece sta succedendo a Chiaiano, Napoli. E’ la prova di forza: le truppe dello «sviluppo» contro i cittadini che difendono i territori. La mondezza napoletana è più urgente di una base militare o di un treno ad alta velocità, se non altro perché è lì, marcisce, puzza e viene mostrata nelle tv di tutto il mondo. E poi, suppone Berlusconi,…
Il ladro di fettuccine
Un piccolo episodio mi ha colpito: due paesi dell’alto Lazio, il Tg3 regionale racconta di «ronde» notturne di cittadini «esasperati dai furti nelle case». I due paesi hanno poco più di 3 mila abitanti uno, poco più di mille l’altro. Allora, dato che mi capita di andarci e di pranzare con un abitante del luogo, elettore del centrosinistra, gli chiedo come mai. Lui mi racconta che ci sono stati alcuni…
Mille più mille
Cari lettori e lettrici, amici e amiche, soci e socie, questo non è l’ennesimo e generico appello a sostenere Carta, ad abbonarsi e ad acquistarlo in edicola con regolarità. È un ragionamento che secondo noi ha una sua coerenza. Le cose si fanno per convinzione e per piacere, in generale, e molto meno per dovere, per fortuna. Quanto al piacere, abbiamo dedicato gli ultimi mesi a rendere il settimanale, il…
Andiamo a Verona
Venerdì è stato il giorno dei coccodrilli. Pierluigi Battista, sul Corriere della Sera, si duole dei «linciaggi» contro i rom a Napoli. Sulla Repubblica un titolo, in prima pagina, con la parola «pogrom». Molta ipocrisia: a costruire pezzo per pezzo la «paura» e l’«insicurezza», e a scagliarla sulla gente sono stati proprio i giornali, i telegiornali, i brunivespa, oltre che tutta la politica attualmente rappresentata in parlamento. E la politica…
C’è un rom al semaforo
Alle volte, sono le piccole cose ad accendere le lampadine nei cervelli. Ieri mattina camminavo in strada, a Roma, e a un semaforo una persona, probabilmente rom e piuttosto anziano, chiedeva l’elemosina a un semaforo. Arriva una Fiat piccola e malconcia, guidata da un uomo di mezza età, il quale apre il finestrino e grida al rom: «E’ arrivato Berlusconi, che ci stai a fare ancora qui?». E io, che…
Congratulazioni
Il ministro degli interni, Maroni, si è congratulato con la polizia, che ha condotto una mega-retata in tutta Italia, in campi rom e baraccamenti e ricoveri provvisori di persone dalla religione, lingua, colore e abitudini aliene, zingari e «clandestini». Il bottino è di 600 arrestati di alcune decine di nazionalità. Ora ci sentiamo più tranquilli. Anche se le «terre di nessuno» da cui i rom organizzano «raid in città» restano…
Paura e razzismo
Riassumiamo. Chiunque venga trovato sul territorio italiano senza documenti è colpevole del reato di «ingresso clandestino», sarà perciò possibile rinchiuderlo in un «centro di detenzione» [non più di «permanenza temporanea»] fino a 18 mesi, in attesa di espulsione. La marina militare potrà pattugliare anche in acque internazionali per fermare imbarcazioni di «clandestini» dirette verso le coste italiane. Il governo proporrà all’Unione europea di contingentare il numero di romeni [comunitari] che…
L’altra politica è territoriale
Da modesto osservatore, mi sono chiesto, all’indomani della vittoria di Berlusconi [della Lega al nord, di Alemanno a Roma e di Lombardo in Sicilia], quale sarebbe stata la reazione di quelle reti comunitarie e quei movimenti sociali che secondo noi sono la base di una nuova cittadinanza, cioè di un’altra politica. Dal lato della sinistra, mi pare, c’è soprattutto stordimento e una certa tendenza a darsi addosso l’uno con l’altro,…
Il super-ministro
Adesso sappiamo chi andrà ad occupare il ministero più importante. Che non è quello degli interni o degli esteri, delle finanze, o tanto meno dell’ambiente. E’ quello delle infrastrutture. Ministro è Altero Matteoli, Premio Attila del Wwf nel 1994, all’epoca del primo Berlusconi. Ora, in coppia con il picchiatore di Genova, Claudio Scajola, nel 2001 agli interni e oggi allo «sviluppo economico», ha il compito strategico di spendere i nostri…
Un gesto di pacificazione
Vorrei dire un’impressione su quel che sta capitando dentro Rifondazione comunista, da esterno al partito e amico di molte persone che vi investono energie e che stimo. Per altro, negli ultimi anni abbiamo – per quel che conta Carta–accompagnato, discusso, criticato i tentativi di rinnovamento culturale e politico e i ritorni all’indietro, fino alla manifestazione del 20 ottobre scorso, con la quale abbiamo cercato – insieme al manifesto…
Due terremoti
Roma e Vicenza, un catastrofico sisma politico e uno scuotimento più piccolo ma molto significativo. La vittoria di Gianni Alemanno nella capitale ha molte spiegazioni e avrà conseguenze numerose. L’intero progetto veltroniano, un Partito democratico in grado di contrapporsi da pari a pari all’alleanza berlusconiana, competendo sugli stessi temi – dalla «crescita» alla sicurezza, per dirne due – ne esce a pezzi. Così come il sistema di relazioni, di potere,…
L'Alemanno
Facciamo un gioco di quelli feroci, immaginiamo che da lunedì 28 Roma abbia per sindaco un fascista. Va bene, non è elegante dire le cose in modo brutale, Gianni Alemanno è uno che in gioventù teneva il braccio teso, possibilmente impugnando un manganello, ma da allora si è post-fascistizzato, berlusconizzato, ecc. E poi, se vogliamo dirla tutti, non è che Rutelli, proponendo di mettere il bracciale alle donne per proteggerle…
Ai presidianti di Vicenza
Cari amici, cara Cinzia, cari Olol, Marco, Francesco… confesso che solo ora, più di una settimana dopo il voto, sto cominciando a rendermi conto. La scomparsa dal parlamento della sinistra ha un significato che va molto oltre il peso effettivo della cosa: voglio dire che sì, quella forma della politica era evidentemente avviata al capolinea da molti anni, e la sua effettiva capacità di limitare i dannii erano molto modeste,…
La Lega e la Sinistra
Non desidero infilarmi in interpretazioni del voto, tema su cui non sono competente. Desidero solo fare un’annotazione dal nostro punto di osservazione, quello di un «mezzo di comunicazione» che da ormai dieci anni osserva quel che accade al livello del suolo, nella società. Il fatto preoccupante è che tutti gli attori di quel grande show che è la scena politica si stupiscono dei due fatti fondamentali di queste elezioni. Il…
Day after
In questi casi si dice: day after. Come dopo una guerra atomica. Parlo per me: ho vissuto e lavorato per venticinque anni in giornali comunisti, sebbene nati dopo il Sessantotto e piuttosto devianti dalla tradizione. Poi ho accumulato esperienze e idee, dalla decrescita di Latouche allo zapatismo degli indigeni del Chiapas, e avendo visto da vicino il crollo dell’Unione sovietica, l’arrivo dei primi migranti in Italia e la crisi seguita…
La vera notizia
Gli exit polls hanno mentito, a stare alle proiezioni [basate su voti reali]. Forse mentono anche le proiezioni. Però allo stato [ore 18,30 di lunedì] il famoso pareggio non esiste, era un bluff ed è durato appunto fino agli exit polls. Anche le proiezioni sui seggi al senato dicono che Berlusconi ha vinto comodamente, in percentuale il vantaggio della destra sul Pd di Veltroni sarebbe di 6 punti. Però parrebbe…
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