Fuori programma
È un tentativo, più o meno come quello che Progetto Calabrie e i molti riuniti attorno a Mario Agostinelli in Lombardia stanno facendo nelle rispettive regioni, in vista del voto di primavera. Carta, insieme ad altre pubblicazioni e media indipendenti di orientamento molto vario, propone un “cantiere”, domenica 16 gennaio a Roma, intitolato, un po’ per scherzo ma non tanto, “Fuori programma”. Titolo che potrebbe essere svolto in “cara Grande…
Cittadini
La prima manifestazione nazionale “per” i migranti si fece nel novembre del 1989, quindici anni fa, dopo l’assassinio di un sudafricano di nome Jerry Masslo, vicino Caserta. Con una certa sorpresa, si vide che c’era molta gente sensibile, allora, e per le strade di Roma ci trovammo in centinaia di migliaia. Sono passati quindici anni, i migranti in Italia sono oltre due milioni e mezzo, e domani vi sarà a…
Notizie
Si sarebbe detto un tempo: questo è il paese di Pulcinella. Ma siccome nessuno sotto un certa età sa più chi sia Pulcinella, meglio dire che questo paese è un videogioco. Come quello in cui Lee Oswald spara al presidente Kennedy. Come l’Iliade di plastica di Brad Pitt e quella tradotta in fighettese da Alessandro Baricco. Siamo nell’ordine delle “Domeniche In”, e perfino “Porta a porta” sembra una cosa seria,…
Chi intervista San Precario?
Non dirò che, mentre una città irachena viene trattata da un esercito nemico alla maniera in cui furono trattate Guernica, Dresda, Coventry e Stalingrado, versare tanto inchiostro su una faccenda che è passata alla cronaca come “esproprio proletario”, è una perdita di tempo. Se se ne discute tanto, una ragione–anzi più ragioni–ci sono, evidentemente. Quindi, dopo aver a lungo discusso–qui in redazione–con…
I desideri e la realtà
Gianantonio Stella è proprio bravo. Inoltre è simpatico e per nulla arrogante, qualità molto rare in giornalisti del suo calibro. Questa volta, però, si è dedicato a uno sport troppo facile: sparare sulla Croce rossa. Sul Corriere della Sera di giovedì ha infilato la penna nella piaga: la copertina con cui il manifesto aveva annunciato, il giorno prima, il trionfo di John Kerry: “Good morning America”. Destinata, scrive, a "restare…
Un programma di [auto]governo
Domanda: sei contento, se nel 2006 Berlusconi perde le elezioni? Risposta: sì. Domanda: sei disposto a votare per chiunque, perché questo avvenga? Risposta: forse sì e forse no. Domanda: saresti più disposto a votare, se chi vuole sostituire Berlusconi dicesse chiaramente cosa vuol fare? Risposta: beh, sì. Saresti ancora più soddisfatto, se la società civile, associazioni, reti, sindacati e così via, dicessero loro, in piena autonomia, che cosa bisognerebbe fare…
Lettera al subcomandante Marcos
Carissimo “sup”, non mi sarebbe venuto in mente di scriverti, se non avessi visto, sulla Jornada [il giornale di Città del Messico], che sei tornato ad usare la parola [e noi pubblichiamo tutto, in italiano, nel nostro sito]. Il tuo lungo silenzio, un anno preciso, non è stato il primo e non sarà l’ultimo. Ne comprendiamo il senso: è un altro modo di comunicare. Però, ti confesserò, ci pesa. Non…
Altalena
Stanotte una, stamattina un’altra. Le “rivendicazioni” del sequestro e, ora, dell’assassinio delle due Simone [e dei loro colleghi iracheni?] cadono come sassi, precipitando tutti noi in una altalena angosciosa. Vogliamo credere, fin qui [sono le primissime ore del pomeriggio di giovedì], che si tratti di “sciacalli”, come scrive sulla Repubblica Giuseppe D’Avanzo, che ogni giorno tenta di dare un senso a segnali, mezze parole e indizi. Da quel lato, oltre…
Fini e i mezzi
Gianfranco Fini, vicepresidente del consiglio, è un fascista furbo: tanto, che a definirlo “fascista”, ormai, si fa la figura del retrogrado. Infatti, il capo di Alleanza nazionale ha imparato a “épater le bourgeois”, a spiazzare l’uditorio, anzi l’"audience": come quando propose di dare il voto agli immigrati in regola. Tutto, come al solito, si svolge nel bicchiere delle tempeste, nel sistema politico, e dire una cosa o l’altra ha scarsa…
Il lavoro delle Simone
Non sappiamo quando si concluderà [speriamo con tutto il cuore nel migliore dei modi] il sequestro delle due Simone, di Sa’ad e Mahnaz, ma quel che sappiamo per certo è che questa vicenda sta smuovendo quel che la diplomazie, e la guerra, non erano riuscite a spostare. Mai si erano viste centinaia di persone, di tutte le fedi, cristiani sciiti sunniti, e di tutte le età, organizzare un corteo nel…
Non capisco Bertinotti
Questa volta non ho capito. Ho letto e riletto l’intervista a Bertinotti sulla Repubblica, a proposito dell’incontro solenne tra governo ed opposizione convocato in nome della salvezza delle due nostre compagne sequestrate in Iraq, e non ho capito. Così, non voglio polemizzare, ma solo fare una domanda: in che modo smettere di chiedere il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, come dice il segretario di Rifondazione, potrebbe giovare alle due Simone?…
Putin o i terroristi?
Ho una domanda: è meglio una Cecenia occupata da Putin e dal suo esercito, o è meglio una Cecenia “liberata” dai massacratori di bambini di Beslan? Mi rendo conto che si tratta di una domanda cretina, il fatto è però che questa sua idiozia, diciamo così, è nel caso della Cecenia e dell’Ossetia, tanto evidente che persino l’ultrà delle “guerre umanitarie”, André Glucksmann, dice in una intervista che non si…
Razza: umana
La moglie e i figli, il padre e i fratelli di Enzo Baldoni hanno scelto il silenzio. Non vogliono esibire il loro dolore davanti alle telecamere. Si sottraggono al gioco cinico della cosiddetta informazione. Ed è una scelta che dice molto anche su chi era la persona che i sequestratori del cosiddetto “Esercito dell’Islam” hanno assassinato. Non proprio un giornalista, perché non si considerava un osservatore neutrale, né tantomeno era…
Silvio e Hugo
Bentrovati, rieccoci qua, finite vacanze. E che noia, riprendere in mano i giornali dopo un periodo di disintossicazione (anche dal nostro, di giornale). Per esempio, si scopre che anche una buona notizia non è mai una buona notizia. Eppure, lo sembrerebbe. I venezuelani hanno votato in massa, con una pazienza e un ordine da far invidia ai tedeschi. Oltre l’80 per cento, una percentuale che sconvolgerebbe i politici di tutto…
Uàn soluscion, revoluscion
Cari lettori e compagni, la “flessibilità” ha colpito le vacanze. Una volta, fabbriche e uffici chiudevano e i dipendenti si godevano le ferie come da contratto. Adesso capita di lavorare in agosto per non perdere quel “progetto” [così chiama la legge 30 i lavori precari] e ci si ritrova in vacanza forzata, magari, a novembre. Però, sarà la forza dell’abitudine, o sarà perché il parlamento e Bruno Vespa chiudono per…
Ricomincio da basso
Questo articolo è stato pubblicato dal manifesto di domenica 25 luglio, nell’ambito del dibattito sulla “sinistra radicale”. In allegato, l’articolo di Marco Revelli pubblicato, nello stesso dibattito, mercoledì 21 luglio. Rossana Rossanda pone, sui nuovi movimenti, le domande dal suo punto di vista cruciali: sono antiliberisti o anticapitalisti? Sono “antipolitici” o intendono “ridiscutere la rappresentanza”? E siccome evoca “i miei amici e compagni di Carta”, ecco che sentiamo il dovere,…
Meglio che niente
Ne hanno già scritto molto bene, sul manifesto, Alessandro Dal Lago prima e Guglielmo Ragozzino poi, quindi c’è poco da aggiungere. Ci sarebbe da fare, piuttosto. Solo la nostra assuefazione al cinismo di coloro che prendono decisioni in nome di noi tutti, si chiamano ministri, può spiegare come mai si assista senza sostanzialmente fare niente a una vicenda letteralmente incredibile come quella della Cap Anamur. In due parole: la nave…
Napoletani
Geminello Alvi è un raffinato intellettuale, ciò che non gli impedisce di fare considerazioni razziste, sul Corriere della Sera di lunedì, a proposito del blocco delle ferrovie a Montecorvino, in provincia di Salerno, contro la riapertura della discarica locale. Cita Cavour, Alvi, secondo il quale gli italiani erano “fatti”, dopo l’Unità, tranne che nel caso dei napoletani. Napoletani, e campani, dice l’opinionista del Corriere, sono i responsabili della situazione che…
Tom
Non dirò che la scomparsa di Tom Benetollo spalanca un vuoto incolmabile. Non lo dirò perché Tom si è consumato, letteralmente, per creare qualcosa che resta. Vi sono due modi possibili, per chi fa un mestiere che ha a che fare con la politica o con i movimenti e la società, come ad esempio il presidente dell’Arci, per proporre idee e creare legami. Il primo è la televisione, e sappiamo…
Nonno-global
Ho trovato delizioso, che il ministro della sanità Girolamo Sirchia proponesse, per affrontare il problema della calura e della sofferenza degli anziani, di chiuderli dentro i supermercati. Sono quei colpi di genio che descrivono tutta una civiltà [diciamo così]. I centri commerciali sono i soli luoghi di socialità possibili. E pensionati e altri vecchi sono oggetti, pacchi, da spostare qui e là nel labirinto della città [commerciale] quale essa è….
Com'è andata?
Qualche lettore ci rimprovera – affettuosamente – un certo eccessivo ottimismo, nel guardare al voto europeo e amministrativo di sabato e domenica scorsi. Si obietta che, tutto sommato, il blocco della destra non ha gran che perso voti, essendo le perdite di Forza Italia quasi compensate dai guadagni dei suoi alleati. Si fa notare che non tutte le esperienze di liste “partecipate” hanno avuto successo, e talvolta sono rimaste nella…
Pace e municipio
Quel che vorremmo suggerire è di guardare al voto europeo, e amministrativo, con il metodo induttivo, come direbbe Sherlock Holmes, ovvero partendo dai dettagli per ricostruire l’insieme. Del resto, lo spettacolo comico di politici assortiti, tutti vestiti allo stesso modo, che commentavano le “forchette” (degli exit polls), disputando sugli zero virgola, è stato tale, la notte scorsa, da indurre a cambiare metodo. Nel momento in cui scrivo, mattina di lunedì,…
Il pieno
Adesso abbiamo fatto il pieno. A pochi giorni dal voto europeo [e amministrativo] accade che: il Consiglio di sicurezza dell’Onu approva all’unanimità un testo che Berlusconi si vanta di avere, se non scritto, per lo meno anticipato, grazie alla sua amicizia con Bush; i tre italiani sequestrati da quasi due mesi vengono liberati senza colpo ferire grazie a una brillante operazione dei reparti speciali statunitensi [o polacchi], e sono in…
La strage di Rafah
Adesso aspettiamo che ci spieghino in che modo i 23 palestinesi [tra i quali, secondo un quotidiano israeliano, dieci bambini], uccisi a Rafah, Gaza, dai missili degli elicotteri e dalle cannonate dei carri armati di Sharon, siano da considerare “terroristi”. Persone, cioè, a cui è applicabile–secondo i parametri ormai correnti di eserciti, governi e media occidentali–una pena di morte rapida, sia seppellendoli sotto le case abbattute…
Stelle senza strisce
Confesso che, fino a non molto tempo fa, quando sentivo la parola “Europa” tendevo a distrarmi. Ci sono temi che non ci appassionano, e, per quel che mi riguarda, la costruzione europea era uno di questi. Anche l’arrivo dell’euro, a parte il fastidio doppio di imparare a maneggiare oggetti sconosciuti e di constatare “arrotondamenti” abusivi al bar o dal panettiere, non mi aveva interessato gran che. Chi se ne frega,…
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