Dietro Torino Park
Qualche mese fa, Carta dedicò un numero del suo mensile a «Torino Park», alla analisi della trasformazione della città-fabbrica in una sorta di Disneyland. Il modo più efficace – secondo il sindaco Chiamparino e la Fiat – per competere nel mercato globale delle città: turismo, «eventi», flussi della comunicazione finanziaria, opere spettacolari come la Tav o i grattacieli che minacciano il cielo della città. Tra le altre cose, coloro che…
Pesci in faccia
Su Liberazione di oggi c’è una vignetta di Apicella: «Sono un ittiologo – dice un tipo in camice bianco – sto analizzando i pesci in faccia che la sinistra prende ogni giorno dal governo». L’elenco è noto: Vicenza e la Val di Susa, il decreto sicurezza e le unioni civili, la commissione d’inchiesta sul G8. Infine, il Protocollo sul welfare. Si poteva pensare che il sacrificio su questioni come la…
Cieli Bianchi
Va bene che Piero Marrazzo, il presidente della Regione Lazio, è del Partito democratico, e quindi è – come prescrive Veltroni – un «ambientalista del sì». Sì a qualunque cosa, purché possa essere spacciata come «sviluppo» e faccia felici palazzinari, costruttori, asfaltatori, carbonai, nuclearisti, ecc. Ma il ministro dei trasporti, Bianchi, invece è «in quota» Comunisti italiani. Perciò è sorprendente che decida d’un botto che il terzo aeroporto del Lazio…
Socio Subito
Lasciate che vi racconti una storia. Forse è interessante, ma dovete portare pazienza, i dettagli sono importanti. I personaggi della storia sono una ventina circa di persone, età media poco sopra i trent’anni, ma solo perché alcuni di loro alzano la media, dato che sono oltre i cinquanta o nei pressi. Di questi meno giovani uno è chi scrive, l’altra è Anna, il terzo è Marco. Il sottoscritto compare in…
Generazione Genova
Almeno un risultato la manifestazione di Genova l’ha ottenuto: il Corriere della Sera ha citato Aldo Bianzino, arrestato per due piante di canapa indiana e morto in carcere, in circostanze tanto oscure, da indurre duemila persone a manifestare a Perugia, invisibili alle centinaia di inviati che, nella città umbra, spiano ogni dettaglio dell’ultimo «giallo» che invade giornali e telegiornali, l’uccisione di una studentessa inglese. Invece Marco Imarisio, che sul giornale…
La Tav in Val di Susa? Bruscolini
Se uno fa il giornalista da decenni, certe sfumature le coglie facilmente. Ma per la verità basta un po’ di aritmetica per decrittare l’articolo festoso con il quale La Stampa di Torino ha annunciato ieri: «Torino-Lione, 670 milioni dall’Ue». L o scoop, consiste nel fatto che il Commissario europeo ai trasporti, il francese Barrot, avrebbe definito la ripartizione dei 5,7 miliardi di euro destinati alle «reti transeuropee». Alla Tav in…
Da Genova a Genova
Sono davvero dispiaciuto del fatto che la Cgil abbia deciso di non partecipare alla giornata genovese dal 17 novembre. Mi dispiace per la Cgil, soprattutto. Nel 2001, l’allora segretario generale Sergio Cofferati trattò con disprezzo il movimento che si andava addensando intorno al Genoa social forum. E per la prima volta nella storia repubblicana la più grande confederazione scomparve nei giorni in cui una speranza si apriva, e si compiva,…
Vorrei chiedere a Ferrero
Mi piacerebbe avere l’occasione di scambiare due parole con il mio vecchio amico Paolo, nel frattempo diventato ministro della solidarietà sociale. Gli vorrei chiedere se davvero pensa quel che ha detto alla direzione del suo partito, per spiegare come mai ha votato, nel consiglio dei ministri convocato d’urgenza, il decreto sulle espulsioni. Decreto variamente qualificato come «fascista», «razzista», «ammazza-poveri», «di stampo nazista» [questa l’ha detta la responsabile immigrazione del Prc…
Non lo accettiamo
Quel che pensiamo noi è che con il decreto razzista contro rom e rumeni, più ancora che con il voto contro la Commissione d’inchiesta su Genova, è finita l’epoca del politicamente opportuno. L’epoca in cui si poteva pensare che il governo Prodi è migliore di quello che l’ha preceduto. Si è oltrepassata una soglia. Quel che avviene è intollerabile: lo è a tal punto che la tentazione di usare parole…
Ora basta
Arriva un momento in cui bisogna dire basta. Il ministro Ferrero chiede una «verifica di maggioranza» sul voto con cui un paio di «alleati» hanno affondato la Commissione d’inchiesta parlamentare su Genova. Era, la Commissione, parte del programma sulla base del quale l’Unione ha chiesto voti non solo agli elettori di Di Pietro e Mastella, ma anche alle 300 mila persone che erano a Genova, nel luglio del 2001. E…
I promotori si dividono
Scrive Gigi De Santis, lettore di Carta quotidiano on line, a proposito del dopo 20 ottobre: «Bisogna sforzarsi con pazienza e ironia di fare in modo che non siano troppo dannosi i pessimisti, quelli che hanno la linea in tasca, i narcisisti, quelli che vogliono cambiare le virgole, i frazionisti. Ho 54 anni e nel corso dei decenni ho visto molte persone che, anche in buona fede, hanno il potere…
Oggi la riunione aperta del Comitato 20 ottobre
Si annuncia affollata, la riunione aperta del comitato promotore della manifestazione del 20 ottobre che si terrà nei prossimi minuti qui, nella nuova redazione di Carta. Ci saranno naturalmente gli organizzatori del corteo, a cominciare dai tre giornali [il manifesto, Liberazione e Carta] che pubblicarono l’appello iniziale, ai primi di agosto, e che hanno poi sostenuto per due mesi e mezzo l’iniziativa, e anche rappresentanti di partiti, associazioni e movimenti…
C'ero anch'io
Quando ero bambino, la Tv dei Ragazzi trasmetteva telefilm intitolati «C’ero anch’io»: ricostruzioni storiche, la cui visione avrebbe permesso appunto di poter dire «c’ero anch’io». E c’ero anch’io a Genova, in via Tolemaide, davanti alla testa di un corteo bardato di plastica per una guerra derisoria, e vidi partire da dietro un angolo i lacrimogeni. A tradimento: il corteo era nel percorso autorizzato. Ne seguì un delirio, diecimila persone costrette…
Il governo Prodi sull’orlo. Il 20 ottobre non è finito
I due fatti hanno dimensioni apparentemente imparagonabili: a Palazzo Chigi è riunito un consiglio dei ministri con tali problemi, che la voce corrente, nella politica romana, è quella di una crisi di governo imminente; nella sede di Carta è riunito, proprio mentre scriviamo, il comitato organizzatore della manifestazione del 20 ottobre, per discutere cosa e come proporre perché quel percorso non si interrompa. A rompere le righe, nel governo, è…
La politica che non c’era
E’ stata una scommessa rischiosa, per Carta, promuovere la manifestazione del 20 ottobre. Ci siamo infilati, insieme a manifesto e Liberazione, in un triangolo delle Bermude della politica e dei movimenti. Il messaggio, secondo noi, era: non pensiamo che la vita della società debba ridursi all’alternativa tra sostenere il governo o chiederne le dimissioni; pensiamo che sia ben più importante affermare quel che vogliamo. Sapendo che il mezzo per arrivarci…
Non è che l’inizio?
Che cosa sia la manifestazione del 20 ottobre lo decideranno quelli che saranno per strada, quelli che per venirci che hanno preso pullman, treni, e una nave nel caso dei sardi. Si guarderanno in faccia, mostreranno le loro bandiere, proteste, le bande intoneranno musiche: tutti respireranno l’atmosfera, misureranno la varietà, il tono, il numero del corteo, e sceglieranno se hanno fatto bene, a fare la fatica di un viaggio in…
Movimenti cittadini e 20 ottobre
Avviso ai naviganti: c’è una tempesta che stiamo attraversando a fatica, e nella flottiglia che oggi, sabato 20 ottobre, si inoltrerà in mare aperto, mancano alcune navicelle. O, quando ci sono, arrivano all’appuntamento con qualche vela ammainata ed equipaggio ridotto. Tra le molte, e multiformi, aggregazioni che la società civile ha creato negli ultimi anni per supplire a una politica [di sinistra] sempre più ridotta e lontana, e anche un…
Manca un tassello
Dunque tutto va bene. I sindacati hanno avuto il loro plebiscito, oltre l’80 per cento di sì all’intesa sul welfare, la precarietà e le pensioni. Anche il sistema politico ha avuto i suoi plebisciti: 3 e mezzo milioni di votanti nelle primarie del Partito democratico, oltre il 75 per cento dei quali ha scelto Walter Veltroni; mezzo milione di persone alla manifestazione di Alleanza nazionale, con cui Gianfranco Fini si…
Un sistema dei media indipendenti
Qualche giorno fa ho partecipato a un dibattito pubblico insieme a un importante politico della «sinistra radicale» [il nome è inessenziale]. Mentre parlavano altri, mi ha almeno un paio di volte chiesto «secondo te, ci sono dei giornalisti?». E quando è toccato a lui parlare, ha premesso: «Anche se ci sono giornalisti, dirò lo stesso che…». Io ho cercato di buttarla sullo scherzo, rispondendogli che ovviamente c’erano giornalisti: c’ero io….
Un giornale sociale
Si intitolava «Un giornale sociale», l’articolo con il quale si presentò, nel lontano dicembre 1998, il primo foglio di carta stampata con la testata Carta. Dire «giornale» era un eccesso di ottimismo: in fondo, si trattava del numero di prova di un supplemento del manifesto quotidiano, confezionato da tre redattori che aspiravano a uscire dalla casa madre. Per lanciarsi, appunto, nell’avventura del «sociale»: che stava a significare come, secondo noi,…
Carta quotidiano
Voi non ci crederete, ma Carta sta per diventare quotidiano. Se è per questo, nemmeno noi ci crediamo. A pochi giorni dall’esordio siamo, come da tradizione, in un grande marasma, avendo per altro traslocato nella nuova sede da pochi giorni, e dovendo naturalmente mandare in tipografia il settimanale che esce il sabato [copertina “Spegnete Vodafone” e il mensile che uscirà la prossima settimana [monografico sul caso di Torino]. Come non…
La sinistra e Prodi
Punti da curiosità, siamo andati a leggere, riga per riga, il documento che i quattro segretari della sinistra del centrosinistra hanno presentato venerdì mattina a Prodi. Giordano [Prc], Diliberto [Pdci], Mussi [Sd] e Pecoraro Scanio [Verdi] hanno riassunto in un paio di paginette quel che desiderano ottenere con la nuova legge legge finanziaria, la cui scrittura comincia ora. Per meglio dire: hanno elencato quel che pensano di poter ottenere. Il…
Abbiamo altri programmi
Viviamo tempi un po’ strani. In televisione non si vede che la faccia di Veltroni: sarà che la nascita del Partito democratico dovrebbe essere il compimento della “rivoluzione” cominciata con Tangentopoli, quindici anni fa circa. Non abbiamo meno corruzione e minore occupazione del potere da parte di lobby e gruppi che si presentano come “politici”, in compenso tutto tende a diventare berlusconi: il leader come misura di tutte le cose,…
Il senso del 20 ottobre
Ai primi di agosto abbiamo rivolto un appello al popolo della sinistra, chiedendogli di far sentire la propria voce, di riprendere l’iniziativa, scendere in piazza, spingere il governo a cambiare rotta, essere più fedele al programma per cui è stato eletto, a rispettare i valori e i principi essenziali della sinistra e del pensiero democratico, a introdurre correzioni significative nella sua azione. Cioè combattere il sistema della precarietà (del lavoro…
A chi ha proposto il 20 ottobre
Il 20 ottobre, come i lettori di Carta sanno, si terrà una manifestazione, a Roma, convocata da un appello firmato da una quindicina di persone più o meno autorevoli [Pietro Ingrao e Rossana Rossanda indubbiamente lo sono], tra cui il sottoscritto. L’appello è stato pubblicato all’inizio di agosto dal manifesto e da Liberazione [e dal nostro sito]. Ne è seguito un dibattito poco entusiasmante. Per carità: non perché la manifestazione…
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