I separatisti boliviani alzano il tiro
Il gruppo armato dell’Oriente del Paese, la Unión juvenil cruceñista [Ujc] apre il fuoco sui contadini. Il Paese è isolato. Golpe non si dice più sottovoce.
Un giorno di guerra civile a Cochabamba
Scorre il sangue a Cochabamba. La guerra civile incombe scoppiata sulla città dell’Altopiano centrale boliviano. Dopo giorni di altissima tensione, giovedì pomeriggio poco dopo le 16 la città è caduta nel caos. Tre i morti fino a ora, indefinito il numero dei feriti, si parla di circa un centinaio. Ma è una cifra che probabilmente aumenterà.
Il sorriso disarmante di Gildardo
Bellanira Areiza Guzman, 17anni. Deiner Andres Guerra, 11 anni. Alejandro Perez, 30 anni. Alfonso Bolivar Tuberquia Graciano (leader del Consiglio di Pace della Zona Umanitaria nella frazione di Mulatos), 30 anni. La sua compagna Sandra Milena Muñoz Pozo, 24 anni. I suoi due figli Natalia Andrea Tuberquia Muñoz di 6 anni e Santiago Tuberquia Muñoz, 18 mesi. E poi, naturalmente, Luis Edoardo Guerra, 35 anni, il portavoce della Comunità. Ogni…




