Buon lavoro
Prima sulla Repubblica, poi nella campagna elettorale di Walter Veltroni ha fatto dunque irruzione il «caso Bolzaneto», col suo pesante carico di implicazioni politiche. Lasciamo pure stare le recriminazioni sul tempo perduto e andiamo al sodo, dicendo subito che le «eventuali» responsabilità politiche che il candidato Veltroni vorrebbe accertare, sono «le» responsabilità politiche che in questi anni si sono accumulate. Sono trasversali e vanno affrontate una per una. Nel 2001…
Bolzaneto, luglio 2001: un caso di tortura
Il processo di Bolzaneto offre un eccellente spaccato sullo stato di salute della democrazia italiana. Stamani in tribunale a Genova i pubblici ministeri Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati hanno chiesto pene per 76 anni a carico di 44 imputati [su 45] accusati di vari reati per i cosidetti fatti di Bolzaneto, avvenuti durante il G8 del 2001, ma hanno soprattutto spiegato che in quei giorni, in una caserma della…
Parti lese
Prendiamo il Corriere della Sera e la Repubblica. Entrambi riportano la notizia della requisitoria in corso a Genova sugli abusi compiuti nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 nel luglio 2001. Il primo mette la notizia fra le brevi di pagina 21: otto righe [ho contato le parole, sono 34] con il titolo «Ecco le violenze di Bolzaneto». Il secondo sceglie ancora le brevi, a pagina 19, con sedici righe:…
Il trionfo di De Gennaro
La lettera di Lorenzo Guadagnucci a Liberazione [13.01.08] Caro direttore, anch’io, come Vittorio Agnoletto, sono rimasto senza parole, quando ho saputo della nomina di Gianni De Gennaro a commissario speciale per l’emergenza rifiuti in Campania. Se ho ritrovato la parola e butto giù queste righe, è per esprimere il mio malessere e il mio sconcerto di fronte all’atteggiamento rassegnato e complice tenuto da parlamentari, forze politiche, testate giornalistiche che sono…
L'ora dell'addio per Gianni De Gennaro?
Mi sbaglierò, ma stavolta la carriera di Gianni De Gennaro potrebbe finire davvero. Le ultime rivelazioni, con la probabile richiesta di rinvio a giudizio a Genova per induzione alla falsa testimonianza, sono così umilianti che forse stavolta il «grande capo» della polizia italiana, attualmente capo di gabinetto del ministero dell’interno, farà davvero quel passo indietro che in un paese più rigoroso del nostro sarebbe avvenuto nell’estate 2001, all’indomani del disastroso…
Processo politico
Per capire l’enfasi usata dal pm Andrea Canciani nel sostenere che il 20 luglio 2001 a Genova ci furono violenze preordinate da parte dei manifestanti, è bene rammentare che le 25 persone imputate non furono individuate e incarcerate subito, bensì a distanza di un anno e mezzo. Furono arresti clamorosi, sia perché colpivano persone innocue e tutt’altro che pronte alla fuga, sia per l’enormità delle pene che rischiano: da 8…
Continuità
Mi dispiace ma non ci sto. Non dite che la questione G8 sta arrivando a conclusione, perché non è così. Gianni De Gennaro esce di scena, ma le ferite di Genova sanguinano ancora, forse più di prima. Se qualcuno pensa che la nomina di Antonio Manganelli sia un punto di svolta definitivo, si sbaglia di grosso. L’avvicendamento al vertice della polizia, per come è stato gestito e per cio’ che…
Spirito di corpo
Non c’era bisogno del ripensamento di Michelangelo Fournier per sapere, anche sul piano processuale, quel che accadde alla scuola Diaz il 21 luglio 2001. Decine di testimonianze convergenti hanno già chiarito la dinamica dei fatti. L’outing del vice questore, all’epoca vice di Vincenzo Canterini alla guida del reparto mobile che fece irruzione nella scuola, ha messo però a nudo almeno due cose: l’ipocrisia della polizia di stato e il malinteso…
L'onore perduto
L’onore perduto della polizia italiana: potremmo titolare così il resoconto delle più recenti udienze al processo per i fatti della Diaz. Qualcuno obietterà che l’onore era già perduto, ed è difficile nagarlo, se si pensa alla chiusura corporativa scelta all’indomani del G8 genovese, alla legittimazione di fatto degli innumerevoli abusi compiuti, alle scandalose promozioni dei dirigenti imputati e via elencando. Ad ogni modo, la cronaca è la cronaca, per cui…
La prima sentenza per Genova
Marina Spaccini è una signora molto pacifica ma anche assai determinata. È una pediatra e a Trieste è piuttosto nota, sia per la professione, sia per l’impegno che l’ha spesso portata in Africa come medico cooperante, sia per essere figlia di un ex sindaco della città. Nel 2001 era a Genova al G8 con la Rete di Lilliput e si trovò fra i malcapitati finiti, il 20 luglio, sotto i…
Dov'era l'eroe anti-Provenzano il 21 luglio 2001?
Martedì 11 aprile. È il giorno dell’arresto di Bernardo Provenzano. Dopo 43 anni finisce la latitanza del capo di Cosa Nostra. E’ il più grande successo dello stato nella lotta alla mafia dall’arresto di Totò Riina nel 1993: così i mass media descrivono l’avvenimento. A un giornale radio della Rai, poche ore dopo l’annuncio del blitz a Corleone, viene intervistato il capo del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia di…
Squarci da Bolzaneto
Prendiamo alcuni stralci da lanci dell’agenzia Ansa dei giorni scorsi, così da evitare ogni possibile equivoco. Il primo resoconto, del 21 marzo, riguarda l’ennesima testimonianza in tribunale a Genova al processo per i fatti della caserma di Bolzaneto. Il testimone, un napoletano di 36 anni, colpisce il cronista per la sua condizione di “disabile al 100%”. Ecco alcuni brani dell’Ansa. "’Gli agenti–ha raccontato–mi hanno preso in…
Silenzio dall’aula
Un riconoscimento in aula non è una prova provata e tanto meno una sentenza di condanna, però fa una certa impressione leggere nei resoconti d’agenzia e su pochissimi quotidiani (delle tv nemmeno merita parlare) che una testimone tedesca ha riconosciuto in Francesco Gratteri, attuale questore di Bari, il dirigente in giacca e cravatta, ma anche casco e manganello, che dava ordini all’interno della scuola Diaz nella fatale notte del 21…
Bolzaneto
Il 22 aprile 2004 la Camera dei deputati approvò una sciagurata legge sulla tortura. La maggioranza accettò un emendamento di due leghisti con cui si stabiliva che si può parlare di tortura solo quando minacce e violenze su detenuti compiute da pubblici ufficiali sono “reiterate”. Era una sorta di via libera alla “tortura semplice”, da un colpo e via. L’opposizione, giustamente, reagì indignata: la maggioranza fu accusata grosso modo d’essere…
Montalbani e Degennari
In Italia un unico poliziotto importante ha avuto il coraggio di esprimere la propria rabbia e vergogna per quanto accaduto durante il G8 di Genova: peccato che questo poliziotto esista solo nella finzione letteraria di Andrea Camilleri. La sua creatura–il commissario Montalbano–all’inizio del romanzo “Il giro di boa” (uscito nel 2003) s’infuria quando sente in televisione la notizia che la magistratura ha smascherato i protagonisti del…
Genova, un banco di prova
Stavolta torniamo a Genova con una grossa novità all’attivo: oltre settanta agenti delle forze dell’ordine sono sotto processo. I fatti della Diaz e di Bolzaneto sono dunque arrivati in tribunale. Non è cosa da poco, tanto che i vertici dello Stato hanno pensato bene di mandare messaggi molto espliciti alla magistratura, con una raffica di promozioni a beneficio di alcuni imputati eccellenti. Nell’arco di poche settimane abbiamo visto Vincenzo Canterini,…
I promossi
Prendiamo Alessandro Perugini, il dottor Alessandro Perugini. E’ uno dei dieci-quindici poliziotti più famosi d’Italia. Deve la notorietà soprattutto a un filmato, che lo ritrae davanti alla questura di Genova nei giorni caldi del G8. A quel tempo Perugini è vice capo della Digos genovese. E’ in borghese, jeans e maglietta gialla, e porta occhiali da sole. Il filmato lo riprende mentre si avvicina a un ragazzino–poi si…
Rinvii e archiviazioni
L’articolo di Guido Ruotolo pubblicato sulla Stampa del 17 maggio esprime bene il sentimento di noia e fastidio che sta diventando il senso comune di tanti “democratici” rispetto agli sviluppi giudiziari e politici del G8 del 2001. Ruotolo, commentando il rinvio a giudizio di 45 agenti e medici per gli abusi contro detenuti compiuti nella caserma di Bolzaneto, scrive che "troppi rancori, sospetti, accanimenti segnano la vicenda del G8 di…
Ne saremo capaci?
Tocca a Bolzaneto e stavolta si parla di torture. Giovedì 27 a Genova è cominciata l’udienza preliminare. Gli imputati sono 47 (sedici agenti penitenziari, quattordici poliziotti, dodici carabinieri, cinque fra medici e infermieri) accusati di un florilegio di reati: abuso d’ufficio, lesioni, percosse, ingiurie, violenza privata, abuso di autorità, minacce, falso, omissione di referto, favoreggiamento personale. L’elenco è lungo, manca proprio la tortura, ma non è colpa dei magistrati: il…




