Cooperazione. La finanziaria dà con una mano e toglie con l'altra
Le dichiarazioni del ministro degli esteri D’Alema, secondo il quale «Nel mondo globalizzato la politica estera è la politica tout court», dovranno fare i conti con una politica della cooperazione allo sviluppo che procede in maniera discontinua. Proviamo ad esaminare, dati alla mano, qual è lo stato dell’arte su questo tema nella Finanziaria. Iniziamo col dire che la cifra complessiva per il 2007 è di poco più di un miliardo,…
Il Fondo per la lotta all'Aids cancellato dalla Finanziaria
Se il passaggio centrale dalla politica alla biopolitica è quello tra il “dare la morte e lasciar vivere” al foucoultiano “far vivere e lasciar morire” la cancellazione del finanziamento al Fondo Globale di lotta all’aids, tubercolosi e malaria è decisamente una classico esempio di biopolitica. Infatti il “non fare” in questo caso costerà la vita, e dunque il “lasciar morire”, di oltre mezzo milione di persone, impossibilitate a curarsi ….
Chi decide di tagliare i fondi?
Chi decide di tagliare i fondi destinati alle agenzie Onu? Com’ è possibile che il Governo italiano decida di contravvenire al rispetto di accordi internazionali ufficialmente sottoscritti e riaffermati in ogni circostanza? Com’ è infine possibile che l’opposizione, tranne la sola lodevole eccezione del senatore Jovene, non abbai detto nulla, tombalmente silenziosa su una decisione che mette materialmente in pericolo la vita di milioni di esseri umani? Evidentemente qualcosa non…
Le donne perdute del Bangladesh
Dove vengono sepolte le prostitute che muoiono nei bordelli del Bangladesh? In fosse comuni o nelle discariche dove si portano i cadaveri degli animali. E` forse questo il dato piu` emblematico che emerge dal Rapporto sui “Diritti umani delle donne nei bordelli” in Bangladesh, prodotto da Terre des hommes Italia, nell’ambito del programma di appoggio ai centri di accoglienza per i bambini delle “sex workers” gestiti dalle Ong bengalesi Aparajeyo…
Aids, l'uso politico dell'epidemia
Un’altra giornata mondiale di lotta all’Aids, un’altra occasione per denunciare le inadempienze nei confronti dei malati dimenticati di Africa, Asia ed America latina. Le statistiche in realtà non bastano a dare l’idea di questo crimine contro l’umanità perpetrato da chi promise anni fa un aiuto che non è mai arrivato o viene elargito con il contagocce, spesso subordinato alla lotta al terrorismo che oramai rappresenta la condizione inevitabile anche per…
Eserciti umanitari
Le giornate della Cooperazione in corso a Firenze sono una buona occasione per riflettere sul cosa rimane di questo strumento geopolitico nel nostro paese. I tagli alla cooperazione, che la finanziaria Tremonti, riduce ad una residuale funzione di politica internazionale con lo 0,1 per cento del Pil, vengono in realtà da lontano. Dopo gli anni ottanta, infatti, quelli della guida socialista della Farnesina, che portarono allo 0,4 per cento del…
Margaret Hassan e la demonizzazione di tutte le Ong
Chi si era illuso che il rilascio delle operatici umanitarie italiane e dei loro collaboratori iracheni potesse esemplificare i termini di una “pace possibile”, di una positiva eccezione all’interno della barbarie irachena è stato tragicamente smentito dal rapimento di Margaret Hassan. Operatrice di una delle più importanti e note Ong internazionali, donna, sposata con un iracheno, presente nel paese da molti anni, Margaret assomma tutte le caratteristiche peculiari dell’operatore umanitario…
La posta in gioco
Alla luce delle dichiarazioni devastanti del Commissario governativo Scelli sulla “protezione” dell’ospedale della Croce rossa italiana da parte dei miliziani di Al Sadr, la riflessione di Giulio Marcon sui limiti attuali dell’aiuto umanitario introduce bene lo stato di totale inadeguatezza, se non di aperta ambiguità, che le attuali pratiche mostrano nei confronto di una guerra come quella irachena. Una guerra di tipo nuovo nel metodo e nel merito, che evidenzia…
Opposti integralismi
Il rapimento delle operatrici di Un Ponte per segue con lucida ferocia un copione prevedibile sin dall’attacco alle Nazioni unite a Bagdad un anno or sono. Anche se non sono chiare la natura dei rapitori, le loro richieste e la stessa dinamica dei fatti, la logica del rapimento è invece chiarissima ed è quella di impedire con il terrore e con ogni altro mezzo la possibilità che la società civile…
Siamo cooperanti, non truppe
Pochi ricordano che più di un anno or sono scoppiò una furiosa polemica tra le Ong umanitarie che volevano sottoscrivere una lettera di avvallo a una maggiore presenza delle truppe Nato in Afghanistan, in nome di una presunta sicurezza, e quelle assolutamente contrarie. Tra queste ultime i nomi più significativi, e praticamente gli unici di livello internazionale, risultarono essere Medecin sans frontiers [Msf] e Terre des hommes. Le nostre motivazioni,…
I profughi non sono esseri umani
La vicenda dei profughi della Cap Anamur racchiude in sé tutti gli elementi, peggiori ed emblematici, delle attuali politiche liberiste nei confronti della vita. Il primo elemento è certamente quello della produzione scientifica di rifugiati, usati come permanente arma di destabilizzazione di vasti territori che poi saranno, un giorno, eventualmente ricolonizzati. L’Africa è oramai da lungo tempo il continente all’interno del quale questa tecnica viene ampiamente utilizzata con la connivenza…
Perché un golpe a Kinshasa [Congo]?
La rivolta popolare contro l’ONU in Congo ha costituito la base per il tentativo di golpe abortito nei giorni scorsi. E’ questo il dato politico più significativo visto che è la prima volta che un generale golpista sfrutta il clima di profonda insoddisfazione contro le Nazioni unite per tentare un ennesimo capovolgimento di fronte nel paese-continente africano. Nei giorni passati infatti il movimento degli studenti aveva a più riprese manifestato…




