La cultura della pace
Per fondare una cultura della pace è indispensabile contrastare il processo di deumanizzazione, ossia di inserimento dell’altro in una categoria non umana che va quindi contrastata, ostacolata e annientata. Il pregiudizio rappresenta un mezzo di propagazione del processo di deumanizzazione. Un’educazione per la pace a tutti i livelli sociali e nei rapporti interpersonali deve compiere progressi a favore dell’identificazione con l’altro, il riconoscimento degli altri come uguali a sé che…
Superare i confini "culturali"
Pubblichiamo una sintesi del convegno, promosso nel settembre 2004 dalla Fondazione Cecchini Pace presso la Casa Della Cultura di Milano, dal titolo “Sapere chi siamo per sapere chi è l’altro”. L’incontro con l’alterità, soprattutto quando diviene portatrice di sofferenza e di disagio, realizza e presuppone sempre un interscambio culturale, ossia lo specifico caratterizzante dell’operatore e del malato, che si possono incontrare anche in un contesto transculturale. Il mondo della globalizzazione…
Genere e vita quotidiana
Alla Casa della Cultura di Milano, Simonetta Piccone e Stella Ruspini, curatrici di un numero monografico sul tema della rivista “Inchiesta” relativo ai rapporti di genere omosessuali, transessuali e eterosessuali. Sono intervenuti Laura Balbo, Emilio Reyneri, Franco Rositi. Una sintesi dei loro interventi. La prospettiva di genere sembra abbia perso la precedente portata e che, una volta accreditata tra gli altri concetti utili nelle scienze sociali, sia entrata in una…
Berlusconi, la gauche et la pédagogie de la mémoire
Homme de théâtre et de grande culture, chercheur et interprète polyédrique d’une antique tradition, politiquement engagé pour “une utopie réalisable”. Laura Tussi a interpellé pour “ Carta”, Moni Ovadia, le “saltimbanque”, l’histrion de l’identité culturelle et populaire Yiddish juive. Quelle est votre opinion sur “Le calendrier du peuple”, une revue qui fête ses 57 ans – née du mouvement de la résistance antifasciste – revue qui était lue tant par…
Sulle montagne ci sei tu. Intervista a Moni Ovadia
Uomo di teatro e di grande cultura, ricercatore e poliedrico interprete di un’antica tradizione, politicamente impegnato per “un’utopia realizzabile”. Laura Tussi ha interpellato per Carta, Moni Ovadia, il “saltimbanco” teatrante dell’identità culturale e popolare Yddish ebraica. Il suo parere circa “Il Calendario del Popolo”, rivista che compie 57 anni, nasce dal movimento della Resistenza antifascista, rivista che veniva letta sia dal bracciante, operaio, contadino, che dal docente universitario; quale atteggiamento…




