Azione diretta a pedale
In principio fu San Francisco. Un’azione di protesta dei ciclisti della Bay Area per conquistare alle bici l’accesso a un nuovo ponte è all’origine di uno dei fenomeni di azione diretta urbana più contagiosi del pianeta. La Critical mass, coincidenza organizzata di ciclisti, che ormai si manifesta in tutti i continenti dell’asfissiato globo. In Italia è partita da Milano, ma a Roma, città con il più alto tasso di densità…
Un continente a secco
IL 25 APRILE È PASSATO MESTO. Nemmeno le celebrazioni dell’Anzac day, che ricordano lo sbarco dei corpi d’armata australiano e neozelandese a Gallipoli, in Turchia, nella prima guerra mondiale, hanno cancellato le polemiche politiche. È un anno elettorale, nella federazione australiana. La data non è stata ancora fissata, ma nella seconda metà del 2007 il governo conservatore di John Howard potrebbe essere il primo governo di un paese ricco ad…
Hic sunt afghani
C’è del metodo in questa follia. C’è del metodo nel modo in cui Hamid Karzai ha prima sequestrato Ramatullah Hanefi e poi ha accusato Emergency di “fiancheggiare” i “terroristi”. C’è del metodo nel modo in cui Repubblica ha prima sostenuto e incoraggiato la mediazione di Gino Strada e poi ha lasciato che la polemica, innescata dalla liberazione di Daniele Mastrogiacomo, risucchiasse il leader dell’organizzazione non governativa cui il reporter deve…
Continui, discontinui, in crisi
Che sta succedendo nella maggioranza di governo? Il voto al senato sembra, allo stesso tempo, una catastrofe e una bazzecola. Una catastrofe perché il governo rischia di precipitare in una spirale di trattative, verifiche e distinguo perfino più autistico del solito. Una bazzecola perché tutto ciò somiglia sempre di più a una fatica da criceti sulla ruota. Il corto circuito è abbastanza evidente se, anziché pensare al voto in senato,…
Più sicuri?
In un’affollata conferenza stampa, giovedì 4 gennaio, il ministro dell’interno Giuliano Amato ha sciorinato i numeri che riguardano la “sicurezza” nel nostro paese. Per chi se li fosse persi, campeggiano, con ben poca critica, sulle prime pagine dei maggiori quotidiani. Al di là del merito di alcune proposte che potrebbero anche apparire sensate, è il tono generale che preoccupa. A giudicare dagli articoli che la raccontano, la conferenza stampa è…
Di chi è il petrolio?
Ci sono voluti alcune centinaia di morti perché i “grandi” giornali italiani, e i telegiornali, facessero entrare la Nigeria nel racconto del sequestro dei quattro tecnici dell’Agip rapiti lo scorso 7 dicembre. L’esplosione dell’oleodotto alla periferia di Lagos, con le immagini di corpi carbonizzati, ha superato la reticenza dei mezzi di comunicazione che, salvo poche eccezioni [il manifesto, soprattutto] hanno continuato a parlare del sequestro compiuto dai guerriglieri del Movimento…
Banditi
Ci sono voluti quattro morti perché finalmente anche sulla stampa italiana “ufficiale” si scoprisse che nel Delta del fiume Niger, il cuore petrolifero della Nigeria, le cose non vanno come dovrebbero. Non è esattamente una novità. Nella scorsa legislatura, ci sono state molte interrogazioni parlamentari a proposito della politica della multinazionale petrolifera italiana Eni in Nigeria. Il governo Berlusconi si è limitato a copiare i comunicati stampa dell’Eni. L’azienda ha…
La casa Guido
La strada vicinale dei Bagnacci si stacca dalla via Aurelia qualche chilometro dopo Orbetello. Poche centinaia di metri e dove finisce l’asfalto comincia La Scapigliata. «Una delle mie frasi preferite, anche se non ricordo a chi la rubo, è questa: la tradizione serve a tramandare il fuoco, non a venerare le ceneri–dice Guido Del Gizzo camminando tra il fragoleto e uno dei pascoli per i maiali–La…
La Finanziaria è assai poco «bio»
Se la ricerca italiana piange per i tagli dei fondi, noi abbiamo finito le lacrime», dice Vincenzo Vizioli, presidente della fondazione Aiab, il ramo dell’Associazione italiana agricoltura biologica che si occupa della ricerca. «Al contrario di quello che si pensa di solito – aggiunge Vincenzo – l’agricoltura biologica non guarda al passato, anzi è un settore cha bisogno di continua innovazione». Vizioli non è tenero con la finanziaria in discussione…
La democrazia in tavola
In sette mesi, in provincia di Ascoli Piceno, si è passati da un gruppo di acquisto a quattro. E la rete di produttori biologici che hanno deciso di aderire al progetto «Filiera corta» si estende giorno dopo giorno. I dati li fornisce Avelio Marini, assessore provinciale alle attività produttive: «Cerchiamo di tradurre in politiche concrete l’idea di sovranità alimentare–dice–e il successo che stiamo avendo ci conforta….
Velo e non velo
Con una periodicità che di per sé sarebbe interessante studiare, scoppia in Italia la “questione” del “velo” indossato da molte donne musulmane praticanti. L’ultima occasione sono state le parole di Romano Prodi a proposito del niqab, la versione estesa dell’hijab che copre non solo capelli, spalle e collo, ma anche il viso, lasciando scoperti solo gli occhi. Il tema è stato oggetto di una trasmissione di Primo piano, il format…
Il crescendo di Rossini
Il nuovo libro dello scrittore fuggiasco racconta la storia vera di Beniamino Rossini, il gangster d’altri tempi che affianca l’Alligatore nelle sue avventure. Una vita che ripercorre l’Italia sotterranea
Due logiche
C’è una strana logica nei militari. Ciò che non può essere ottenuto con diciottomila e cinquecento soldati–pensano–può essere ottenuto con ventunomila. La sostanza del ragionamento in corso a Mons [Belgio], sede del comando supremo della Nato, è questa. Il generale David Richards, che comanda il contingente Isaf-Nato ha parlato con il governo di Londra, che ha girato la richiesta agli alleati. "La Nato deve usare tutto…
Beirut 2006
Non è la «solita» crisi mediorientale, quella che da una settimana sta strangolando Gaza. La cattura del caporale Shalit, la successiva reazione violenta di Israele, il fatalismo indifferente con cui il mondo ha brevemente dato mostra di un’indignazione quasi di maniera, hanno provocato finora 68 morti, in gran parte civili, nella Striscia di Gaza. Il salto di qualità è arrivato sotto forma dei razzi katjusha, sparati sulla città israeliana di…
Clic
Una vecchia e geniale vignetta di Massimo Bucchi, ai tempi della guerra del Kosovo, mostrava un interruttore senza scampo: si poteva scegliere solo tra “on” e “on”. Assenza di qualsiasi alternativa. Il nesso tra quella vignetta e l’abbozzo di politica energetica delineato nel disegno di legge presentato da Pierluigi Bersani, ministro per lo sviluppo, oltre che dalla somiglianza dei due governi di allora e di oggi deriva dall’identico atteggiamento. Volitivo…
La vendetta di Bush
La riunione di Vienna, preceduta dal rapporto di el Baradei [rapporto riservato, che Carta ha avuto in anticipo, vedi articolo “Il bluff del nucleare iraniano” doveva necessariamente finire com’è finita. Con il deferimento dell’Iran al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Bush ha consumato la sua vendetta. El Baradei era stato uno degli ostacoli politici principali nella costruzione delle menzogne che hanno portato i marines a Baghdad. Bush e i suoi non…
Il bluff del nucleare iraniano
«Come comunicato al Board nel novembre 2004 e di nuovo a settembre 2005, di tutto il materiale nucleare dichiarato l’Iran ha dato conto. Sebbene l’agenzia non abbia visto alcuna diversione di materiale nucleare verso armi nucleari o altri ordigni nucleari, l’Agenzia non è, in questo momento, in grado di concludere che non ci siano in Iran attività nucleari non dichiarate». È uno dei passaggi fondamentali, all’inizio del paragrafo 53, del…
Hamas e noi
Ci sono cose che sfuggono. Le lenti che l’Europa, le sinistre europee e soprattutto quella italiana, applicano alla lettura del mondo, evidentemente, non funzionano più tanto bene. Non ci si aspettava la rielezione di Bush; si sperava (e si spera) in una grande mobilitazione per i diritti civili (pma, pacs, 194); ci si attendeva la vittoria di Fatah alle elezioni palestinesi. Magari anche tacendo su qualche broglio elettorale. Meglio, in…
Sorprese andine
Come spesso accade, i “grandi” giornali italiani e con loro i principali telegiornali si sono stupiti della vittoria di Evo Morales nelle elezioni presidenziali boliviane. A costo di molte imprecisioni e di qualche scorciatoia analitica, hanno cercato di spiegare il fatto “storico” che un indigeno (per favore, basta con la parola “indio”, razzista e colonialista) sia arrivato alla guida istituzionale del paese più povero dell’America del sud. In realtà, la…
Falluja, Amman e Londra
Forse la Rai non si è resa del tutto conto di quello che una delle sue redazioni migliori, quella di RaiNews24, è riuscita a fare. L’inchiesta sul fosforo bianco usato a Falluja nel novembre 2004 dagli statunitensi è una di quelle bombe giornalistiche che, in una democrazia sana, dovrebbero indurre i responsabili politici alle dimissioni. O almeno, gli alleati subordinati, come il governo italiano, a una profonda autocritica che dovrebbe…
Buona la prima
Il sindaco Walter Veltroni è stato, forse suo malgrado, sincero: “L’esercitazione di oggi serve a trasmettere ai cittadini l’immagine di una città in grado di gestire un’emergenza”. La questione è tutta qui: trasmettere l’immagine. Tra gli agenti e gli operatori della protezione civile che dalle 05,30 di mattina erano pronti a intervenire a corso Vittorio Emanuele, tra Campo de’ fiori e Piazza Navona, c’era più di un sopracciglio alzato e…
Week end
Thanks God, it’s friday, grazie a dio è venerdì. La settimana è finita, almeno per chi ha un lavoro con orario stabilito da contratto. Si avvicina il week end, la fine della settimana. In Texas si avvicina anche l’uragano Rita, a Washington si avvicinano i pacifisti. Nella vita di George W. Bush, questo deve essere uno dei peggiori week end in assoluto. Il presidente degli Stati uniti, che da qualche…
Il Palazzo è di Vetro
Da quando il nuovo ambasciatore degli Stati uniti, John Bolton, si è messo con la matita rossa a spulciare il documento che avrebbe dovuto aprire solennemente l’assemblea generale dell’Onu, nemmeno la retorica della celebrazione dei 60 anni delle Nazioni unite è riuscita più a coprire le crepe del Palazzo di Vetro. Settimane di frenetiche trattative, sulle virgole e gli aggettivi, tra i rappresentanti di 191 paesi, hanno prodotto un documento…
Sommersi
Qualche settimana fa, a luglio, Howard Zinn, in un colloquio all’ombra dei pini romani, ci disse: perché i cittadini statunitensi si rendano conto dei tarli del sistema economico e politico in cui vivono sarebbe necessaria una qualche catastrofe naturale. Zinn pensava a un evento legato ai cambiamenti climatici, che è la vera emergenza, secondo lui, del nostro tempo. Dopo l’arrivo di Katrina, quelle parole suonano anticipatrici. Gli ultimi sondaggi pubblicati…
Ricostituente
“Alcune parti della costituzione irachena sono una ricetta per il disastro”. È il giudizio lapidario di Amr Moussa, segretario della Lega araba. Giudizio forse interessato alle sorti dei sunniti d’Iraq (i sunniti, maggioranza in tutto il mondo musulmano, sono minoranza solo in due paesi, Iraq e Iran), tuttavia giudizio autorevole, per quanto la Lega araba abbia perso molta della sua credibilità negli ultimi anni. Il giudizio di Moussa tuttavia, rimanda…
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