Nicola Melloni
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Il primo maggio senza i laburisti

Nicola Melloni [05-05-2008]

La batosta elettorale in Inghilterra segna la peggior fine possibile del New Labour di Tony Blair, il modello della sinistra «democratica» di mezza Europa.

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Domenica la successione al Cremlino

Nicola Melloni [29-02-2008]

Domenica 2 marzo in Russia si svolgeranno le elezioni presidenziali. Dopo otto anni Vladimir Putin lascerà il Cremlino. L’evento, di per sè importantissimo, sta passando sotto traccia nei quotidiani nazionali che a malapena lo ricordano nei loro reportage. Una spiegazione c’è. Più che di elezioni si tratta di un passaggio di consegne tra Putin ed il suo delfino, Dmitry Medvedev. Non ci sono, infatti, dubbi sul nome del vincitore, candidato…

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La vittoria annunciata di Vladimir Putin

Nicola Melloni [29-11-2007]

Domenica si svolgeranno le elezioni parlamentari russe. Non ci sono molti dubbi nè particolari attese riguardo i risultati. Il partito di Vladimir Putin – Russia Unita – vincerà le elezioni come già nel 2003 e nel 1999. La sostanziale novità è che, per la prima volta dal 1991, il presidente si candida per un seggio parlamentare. L’intento politico è chiaro: il 2 marzo si voterà per le presidenziali e Putin…

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7 novembre, Mosca

Nicola Melloni [07-11-2007]

Il 7 Novembre del 1917 – sono oggi novanta anni – il proletariato russo conquistava il Palazzo d’Inverno e la prima rivoluzione socialista sembrava vincere nel più esteso paese del mondo, terrorizzando la borghesia internazionale. Una fase nuova della storia si apriva. Non è questo il luogo per raccontare una storia antica ma non passata, come in tanti vorrebbero, invece, convincerci. Quella giornata, lo sappiamo, non ha portato il socialismo…

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La democrazia polacca è alle corde

Nicola Melloni [22-10-2007]

Elezioni anticipate e vittoria dell’opposizione non cancellano i problemi di fondo di uno dei paesi chiave della transizione dell’Europa orientale. Il distacco dei cittadini dalle istituzioni aumenta e alimenta la preoccupazione sullo stato di salute della democrazia.

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Ucraina dopo il voto. Chi va a est, chi va a ovest

Nicola Melloni [02-10-2007]

L’Ucraina non ha pace. Ancora un’elezione, e sembra di essere di nuovo ai tempi della «Rivoluzione arancione». L’est e il sud del paese, russofoni, solidamente schierati col filo-russo Yanukovich, l’ovest con i pro-europei e ancor più pro-Nato Yushenko e Tymoshenko. La stampa occidentale ha esaltato le grandi marce democratiche e i partiti che le hanno cavalcate, descritti come i portatori del nuovo. Messi alla prova del governo, però, hanno dimostrato…

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Ombre nere sulla Russia

Nicola Melloni [18-04-2007]

Lo scorso weekend di repressione a Mosca e San Pietroburgo ha fatto tornare in mente i tempi cupi del breznevismo. Manifestazioni di protesta, botte da orbi della polizia, arresti di massa. Ne ha fatto le spese, tra gli altri, l’ex campione di scacchi Kasparov, che guida una Ong contraria al governo di Putin. La risposta delle autorità tradisce una crescente arroganza, destinata ad accrescersi nei mesi futuri, in vista degli…

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Morte alla libertà di stampa!

Nicola Melloni [11-10-2006]

L’uccisione di Anna Politkovskaya a Mosca, pochi giorni fa è stato uno shock per il mondo ma anche, ed è più sorprendente, per la Russia. Politkovskaya, al di la’ di una facile retorica, era una giornalista coraggiosa. Era convinta che dopo il breve interregno democratico di Eltsin, la Russia di Putin stesse tornando indietro ai tempi sovietici. Tempi in cui i boss di Partito e gli altri papaveri militari potevano…

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Pogrom e caccia all’uomo: torna il razzismo in Russia

Nicola Melloni [20-09-2006]

All’inizio del mese, nella sperduta Karelia, lungo il confine tra la Russia e la Finlandia, sono cominciati scontri razziali tra “autoctoni” di etnia russa ed immigrati caucasici, in particolare ceceni. Non è insolito trovare forti comunità etnicamente diverse negli angoli più remoti di quel gigantesco paese. Già Stalin, forzatamente, aveva costretto all’emigrazione centinaia e centinaia dei diversi popoli della Russia, a volte con intenti punitivi – i ceceni, appunto, accusati…

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G8 in salsa russa?

Nicola Melloni [09-06-2006]

A fine maggio si è svolto a Mosca il primo Gay Pride russo. Beh, non proprio svolto, in effetti. Il sindaco di Mosca, l’amatissimo Luzhkov, non ha autorizzato la manifestazione con scuse che farebbero contento Buttiglione: vade retro, Satana! Un piccolo drappello di coraggiosi ha comunque tentato di prendere la piazza, quantomeno in segno di testimonianza. Sotto gli occhi di un battaglione di polizia così nutrito che non si vedeva…

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Il tramonto di Tony Blair

Nicola Melloni [18-05-2006]

Le ultime elezioni amministrative in Inghilterra hanno visto il Labour Party crollare un po’ ovunque nel paese, arrivando addirittura terzo dietro i Conservatori, in forte crescita, e i Liberal-Democratici, delusi invece per il limitato guadagno in termini di seggi conquistati. Certo, le elezioni locali in Gran Bretagna fan storia a sé e alle ultime politiche, l’anno scorso, il Labour ha vinto per la terza volta, pur calando drammaticamente rispetto alle…

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Rivoluzione e reazione ad Est

Nicola Melloni [31-03-2006]

Le ultime settimane hanno visto due repubbliche dell’ex Unione Sovietica comparire quasi in contemporanea sulle prime pagine dei quotidiani. Come Carta ha riportato, in Bielorussia ci sono state delle elezioni, vinte, stravinte, da Lukashenko con brogli sicuri. Allo stesso tempo in Ucraina, il presidente Yushenko, protagonista di quella rivoluzione arancione nata proprio contro i brogli che inquinarono le elezioni del dicembre 2004, ha perso in maniera secca le elezioni parlamentari,…

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Gas, mercato e politica

Nicola Melloni [11-01-2006]

La Gazprom, il colosso energetico russo, nell’ultimo mese ha occupato le prime pagine di tutte le testate mondiali: prima ha assunto nel suo entourage l’ex cancelliere Schroeder, poi ha minacciato di tagliare il gas all’Ucraina, spaventando l’intera Europa, che dal gas russo dipende. Se ne sono lette di cotte e di crude: i Russi vogliono congelare l’Ucraina, siamo di nuovo al 1973 con la Russia nel ruolo dell’Opec, i Russi…

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Perchè non succede niente in Azerbaijan?

Nicola Melloni [15-11-2005]

La scorsa settimana si sono svolte le elezioni parlamentari in Azerbaijan che hanno visto la scontata (?) vittoria del presidente Aliyev, figlio del già padre della patria Aliyev senior. Chi si aspettava una ventata di democrazia è rimasto deluso. Chi, e non sono pochi, credeva di poter assistere a una ri-edizione delle rivolte tipo Georgia ed Ucraina è rimasto sorpreso dalla passività della popolazione azera. Ma a pensarci bene, c’è…

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Birmingham in fiamme

Nicola Melloni [26-10-2005]

La cronaca di un weekend di scontri nella periferia di Birmingham sembra arrivare direttamente da Baghdad: 2 morti, scontri tra migranti di diversa razza e di tutti con la polizia, una ragazza violentata, una città in fiamme. E la destra inglese scatenata, anche nelle sue componenti più moderate: ecco il fallimento del multiculturalismo, troppo melting-pot, chiudiamo le frontiere. Temi già cari ai conservatori, che nel programma elettorale avevano incluso le…

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Tra bombe, democrazia e fischi, 25 anni dopo: Bologna, 2 Agosto

Nicola Melloni [03-08-2005]

Per la venticinquesima volta, Bologna ha ricordato la strage fascista che nel lontano 1980 distrusse la stazione, provocando 85 morti e centinaia di feriti. Da quel 2 Agosto Bologna, e con lei l’Italia democratica, aspetta la verità. Siamo passati attraverso la solita trafila di processi all’italiana, con depistaggi, ricusazioni, il solito miserando e deprimente armamentario dei servizi deviati e chissà quando raddrizzati. Abbiamo gli esecutori materiali, 2 neofascisti invitati anche…

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Petrolio nel Caucaso tra pace e guerra

Nicola Melloni [31-05-2005]

Pochi giorni fa e’ stata inaugurata la molto attesa e molto temuta pipeline Baku-Tbilisi-Ceyhan (Btc). Lunga 1770 kilometri. Costato 3,6 miliardi di dollari e capace di trasportare 1 milione di barili al giorno dal Mar Caspio al Mediterraneo, l’oleodotto attraversa tre paesi (Azerbaijan, Georgia e Turchia) in una della aree piu’ instabili e pericolose del mondo: il Caucaso. Il progetto, fortemente voluto dagli Stati Uniti e’ stato realizzato con fondi…

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Il deserto in Asia Centrale

Nicola Melloni [18-05-2005]

Passeggiando per le vie centrali di Tashkent parrebbe di essere in una città modello di qualche paese scandinavo; la città Futura. Ampi viali alberati, fontane un po’ ovunque, tutto ricostruito dopo il terremoto del 1960 che quasi completamente cancellò la città. I migliori architetti sovietici si impegnarono per ricostruirla al meglio. Fu anche una delle ultime campagne di mobilitazione del Partito: migliaia e migliaia di giovani da Mosca, Kiev, Leningrado…

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Elezioni e brogli: l’Ucraina nel caos

Nicola Melloni [24-11-2004]

Dopo settimane di aspre polemiche, domenica si e’ finalmente tenuto il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Ucraina. La situazione e’ facilmente schematizzabile. Da una parte il filo-russo Yanukovich, dall’altra il filo-occidentale Yushenko. Al momento in cui scrivo, il vincitore ufficiale e’ Yanukovich, ma l’opposizione non ha accettato i risultati, affermando di avere vinto le elezioni mentre l’OSCE e l’Unione Europea hanno confermato che le elezioni non si sono svolte…

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Fallimento russo in Cecenia

Nicola Melloni [25-05-2004]

Era già un po’ di tempo che sulla stampa nazionale non si sentiva parlare di Cecenia, guerra ed occupazione dimenticata visto l’incalzare di notizie dall’Iraq. Anche prima, però, non si sono spese molte parole; certo qualche ilarità aveva suscitato il Presidente del Consiglio con una delle sue classiche berlusconate quando aveva garantito lui per Putin che in Cecenia tutto andava bene e di violazioni dei diritti umani neanche a parlarne….

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Terrorismo uzbeko e pax americana

Nicola Melloni [04-02-2004]

Gli ultimi giorni hanno visto un riacutizzarsi dell’ondata terroristica in Asia Centrale: epicentro del fenomeno è stato l’Uzbekistan. Tra domenica e lunedì diversi attentati hanno colpito prima la storica Bukhara e poi la capitale Tashkent. In particolare, lunedì mattina, a quanto sembra, due kamizake donne si sono fatte esplodere nel mercato vecchio di Chorsu, il più importante bazar cittadino, causando diciannove morti. Infine, una retata della polizia ha portato alla…

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