Più di cento docenti universitari e intellettuali in Italia e all’estero sottoscrivono un appello per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, lanciato da un gruppo di docenti dell’università di Bologna dove Simona Pari ha studiato. L’appello è stato letto una riunione consiglio di Facoltà di Bologna il 9 settembre e approvato all’unanimità. All’appello in tre lingue, hanno poi aderito a titolo personale professori universitari e altri intellettuali in tutta Italia, in Francia e negli Stati Uniti.
Per informazioni contattare: Gloria Origgi, CNRS, Paris 00331 43202250 (Gloria.Origgi@enst.fr)
APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI SIMONA PARI E SIMONA TORRETTA
Molti di noi hanno conosciuto Simona Pari a Bologna. Simona Pari è una donna brillante e impegnata, che ha studiato filosofia all’università di Bologna, prima di dedicarsi ai progetti di sostegno umanitario che l’hanno portata in Irak. Chi di noi l’ha incontrata durante i suoi anni universitari serba il ricordo di una ragazza generosa, sensibile e intelligente, con una grande curiosità intellettuale, motivata nelle sue scelte dalla ricerca di un sapere da mettere al servizio dell’impegno civile.
Una persona senza preconcetti, libera da ideologie. Oggi Simona è nelle mani dei suoi rapitori, insieme alla sua collega Simona Torretta. Ci chiediamo davvero perché, che cosa abbiano fatto per meritare di soffrire così. Ci appelliamo alle donne irakene, e a tutte le persone che le hanno conosciute in Irak e hanno potuto apprezzare il loro lavoro per l’Irak perché ci aiutino a salvare Simona Pari e Simona Torretta. Colpire donne intelligenti e libere delle loro scelte significa colpire il futuro e rifiutare lo sviluppo di società più giuste e paritarie.
Ci appelliamo alle autorità italiane ed internazionali perché si impegnino al massimo per liberare Simona Pari e Simona Torretta. Solo la dimostrazione dell’efficacia di un’azione diplomatica concertata tra diversi paesi può ridare la speranza di una via d’uscita nel caos atroce della guerra irakena.
Siamo vicini alle famiglie in questa prova terribile e ci uniamo al messaggio rivolto a Simona Pari dal padre Luciano: “Tieni duro, tenete duro!”.
APPEL POUR LA LIBERATION DE SIMONA PARI ET SIMONA TORRETTA
Nous sommes nombreux à avoir rencontré Simona Pari à Bologne. Simona Pari est une femme intelligente et engagée, qui a fait des études de philosophie à Bologne, avant de consacrer sa vie aux projets d’aide humanitaire qui l’ont amenée en Irak. Ceux qui l’ont connue pendant ses années universitaires ont le souvenir d’une jeune femme généreuse, sensible et intelligente, avec une grande curiosité intellectuelle, motivée dans ses choix par la recherche d’un savoir à mettre au service d’un engagement.
Une femme sans préjugés, libre de toute idéologie. Aujourd’hui Simona est dans les mains de ses ravisseurs avec sa collègue Simona Torretta. Nous nous demandons pourquoi, qu’ont elles ont fait pour mériter de souffrir autant. Nous lançons un appel aux femmes irakiennes, à toutes celles et à tous ceux qui les ont rencontrées en Irak et qui ont pu apprécier leur travail pour nous aider à sauver Simona Pari et Simona Torretta. Prendre en otage des femmes est une façon de prendre en otage le futur et tout projet d’une société plus juste et plus égale.
Nous lançons également un appel aux autorités italiennes et internationales pour qu’elles s’engagent au maximum pour la libération de Simona Pari et Simona Torretta.
Seule la mise en œuvre d’une action diplomatique efficace et concertée peut redonner l’espoir d’une issue dans le chaos atroce de la guerre en Irak.
Nous nous sentons proches des familles de ces deux femmes courageuses et nous nous associons aux paroles de Luciano Pari, le père de Simona: «Tieni duro! Tenete duro!»
APPEAL FOR THE LIBERATION OF SIMONA PARI AND SIMONA TORRETTA
Many of us met Simona Pari in Bologna. Simona Pari is a bright and determinate woman who studied philosophy at the University of Bologna before choosing to devote her life to humanitarian projects. It is one of these projects that lead her to Irak. Those of us who met her as a student in Bologna remember her as an intelligent, sensitive and generous young woman, motivated by a vivid intellectual curiosity and a search for knowledge she could put to the service of a common cause. A woman without prejudices, without ideological bias. Now Simona has been kidnapped in Irak, with her colleague Simona Torretta. We are wondering why, what did they do to deserve such sufferance. We appeal to women in Irak and to all those who met them in Irak and were able to appreciate their work to help us to free Simona Pari and Simona Torretta.
Kidnapping women means kidnapping the future and the whole project of a more just and equal society.
We appeal to Italian and international authorities and ask them to maximize their effort to free Simona Pari and Simona Torretta. An efficient and coordinated international diplomatic action in Irak is the only hope to find a way out in the chaos of the Irak war.
We feel close to their families and we join Luciano Pari, Simona’s father, and say to them: “Tieni duro! Tenete duro!”
Il consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna
E, a titolo personale:
Francesca Agostini (Università di Bologna)
Noga Arikha (Bard College, New York State)
Gabriele Azzaro (Università di Bologna)
Loris Azzaroni (Università di Bologna)
Valeria Babini (Università di Bologna)
Egle Beltrami (Associazione Letteralmente di Sinistra)
Paola Bignami (Università di Bologna)
Antonietta Bisietto (Università di Bologna)
Rosa Maria Bollettieri, (Dipartimento SITLeC, Università di Bologna)
Anna Borghi (Università di Bologna)
Gian Mario Bravo (Dipartimento di Studi Politici, Università di Torino)
Giuseppina Brunetti (Università di Bologna)
Gaia Burlot, (CSI, Piemonte)
Loredana Butti (Regista)
Dino Buzzetti (Università di Bologna)
Andrea Canevaro (Università di Bologna)
Pilar Capanaga (Università di Bologna)
Anna Capelli (Milano)
Anna Maria Capoferro Ortiz Concetti (Università di Bologna)
Felice Carugati (Università di Bologna)
Roberto Casati (CNRS, Parigi e IUAV, Venezia)
Eugenia Casini Ropa (Università di Bologna)
Raimondo Catanzaro (Università di Bologna)
Giovanna Corsi (Università di Bologna)
Silvana Contento (Università di Bologna)
Angela De Benedictis (Università di Bologna)
Cristiana De Sanctis (Laboratoire Linguistique Informatique, Paris 13)
Alberto Destro (Università di Bologna)
Ivano Dionigi (Università di Bologna)
Luisa Dolza (Politecnico di Torino)
Paola Donati Giacobini (Università di Bologna)
Francesca Fabbri (Università di Bologna)
Stefania Fabbri (Università di Bologna)
Alessandra Facchi (Università di Bologna)
Alessandro Farnè (Università di Bologna)
Donatella Ferrante (Trieste)
Luciano Formisano (Università di Bologna)
Francesca Frassinetti (Università di Bologna)
Francesca Gatta (Università di Bologna)
Carlo Gentili (Università di Bologna)
Pier Paolo Giglioli (Università di Bologna)
Paola D. Giovanelli(Università di Bologna)
Carla Giovannini (Università di Bologna)
Vittorio Girotto (IUAV, Istituto Universitario di Architettura, Venezia)
Fiorella Giusberti (Università di Bologna)
Roberto Grandi (Università di Bologna)
Silvana Grandi (Università di Bologna)
Carmelina Imbroncio (Università di Bologna)
Giuseppe La Gona (Milano)
Franco La Polla (Università di Bologna)
Mauro Letterio (Università di Genova)
Andrea Lorenzini (Università di Bologna)
Michèle Lorgnet (Università di Bologna)
Mario Luini (Milano)
Patrizia Magli (Istituto Universitario di Architettura, Venezia)
Tullia Magrini (UNESCO, Parigi)
Alberto Malfitano (Università di Bologna)
Alberta Mantovani (Laboratoires Boiron, Milano)
Francesco Marsciani (Università di Bologna)
Yahis Martari (Università di Bologna)
Anna Maria Medici (Università di Urbino)
Marco Mazzoleni (Università di Bologna)
Gianna Melis (Milano)
Fiorella Monti (Università di Bologna)
Silvia Neri (Università di Bologna)
Marina Nespor (Università di Ferrara)
Mario Neve (Università di Bologna)
Roberta Origgi (Centro Regionale Formazione, Milano)
Gloria Origgi, (CNRS, Parigi)
Anna Ottani Cavina (Università di Bologna)
Pierleone Ottolenghi (Milano)
Pasquale Pasquino (CNRS, Paris e Law School, New York University)
Marco Panza (CNRS, Parigi)
Ivo Giuseppe Pazzagli (Università di Bologna)
Angelo M. Petroni (Università di Bologna e Scuola di Pubblica Amministrazione, Roma)
Eva Picardi (Università di Bologna)
Giovanni Picci (Larousse, Parigi)
Sara Piccioni (Università di Bologna)
Maria Pia Pozzato(Università di Bologna)
Patricia Puican (Norimberga, Germania)
Mario Rampioni (Università di Bologna)
Aldo Rampioni (Università di Firenze)
Donatella Restani (Università di Bologna)
Nora Rizza (Università di Bologna)
Anna Rossi-Doria (Università di Roma “Tor Vergata”)
Rema Rossini Favretti (Università di Bologna)
Raffaella Rumiat (Scuola Superiore di Studi Avanzati, Trieste)
Mariachiara Russo (Università di Bologna)
Monia Salucci (Università di Bologna)
Mariuccia Salvati (Università di Bologna)
Emilio Santoro (Milano)
Emanuela Scribano (Università di Siena)
Alberto Sebastiani (Università di Bologna)
Massimo Sgorbani (Roma)
Anna Silvestro (Fondazione Gramsci, Torino)
Laura Sirri (Università di Bologna)
Francesca Sofia (Università di Bologna)
Marta Spranzi (Université de Versailles)
Dan Sperber (CNRS, Parigi)
Marcello Simonetta (Wesleyan University, Connecticut)
Marco Santambrogio (Università di Parma)
Peter Taylor (Università di Bologna)
Maria Gioia Tavoni (Uniersità di Bologna, Dipartimento di italianistica)
Eva-Maria Thüne (Università di Bologna)
Eliana Tossani (Università di Bologna)
Roberto Tumminelli (Milano)
Gabriella Turnaturi (Università di Bologna)
Cristina Valenti (Università di Bologna)
Riccardo Vattuone (Università di Bologna)
Roberto Vecchi (Università di Bologna)
Aldo Vesco (Biologo)
Riccardo Viale (Fondazione Rosselli e Università Bicocca, Milano)
Patrizia Violi (Università di Bologna)
Ugo Volli (Università di Torino)
Bruna Zani (Università di Bologna)
Daniela Zorzi (Università di Bologna)






