Si sono dati appuntamento domenica 4 marzo a Firenze gli aderenti alla nascente Rete nazionale Disarmiamoli [www.disarmiamoli.org], un insieme di gruppi che intende rilanciare il movimento di opposizione alla guerra dopo la grande manifestazione del 17 febbraio a Vicenza contro l’ampliamento della base americana. Tra gli intervenuti il Comitato per lo smantellamento della base di camp Darby di Pisa, il Comitato unitario contro Aviano, il Comitato per la smilitarizzazione di Sigonella, rappresentanti del presidio permanente No Dal Molin di Vicenza, la Rete Rifiuti zero, Asti social forum e molti altri.
Un successo che gli stessi organizzatori non si aspettavano, considerato che il percorso di costruzione della Rete è cominciato da meno di un mese. L’idea è nata, infatti, al convegno organizzato il 10 febbraio a Bologna dal «Comitato per il ritiro delle truppe» per reagire alle difficoltà del movimento contro la guerra: dopo le grandi mobilitazioni del 2003, in occasione dell’invasione dell’Iraq, il movimento non era stato più in grado di riprendere l’iniziativa e di saldare l’indignazione di massa per l’avventura irachena a una critica generale della politica militare dei governi occidentali.
L’incontro di Firenze di domenica scorsa è stato il primo appuntamento organizzativo della Rete Disarmiamoli, nel quale sono state avanzate tutta una serie di proposte che dovrebbero coordinare le iniziative locali dei gruppi antimilitaristi in una vera e propria campagna nazionale.
Oltre all’appoggio ai vicentini del presidio No Dal Molin, anche in vista delle forme di lotta da adottare quando partiranno i lavori di costruzione della nuova base, le due iniziative più ambiziose riguardano la costituzione di un gruppo di lavoro sulla riconversione dei siti militari–riconversione per così dire “preventiva”, che coinvolga la popolazione residente intorno alle basi–e una proposta di legge diretta invece a modificare la Costituzione nel punto in cui esclude da referendum popolare la materia dei trattati internazionali.
Altro progetto emerso nella discussione di Firenze è quello di una carovana antimilitarista che attraversi l’Italia da Sigonella a Vicenza, toccando tutti i più importanti centri militari della penisola.
Intanto, i prossimi appuntamenti per la Rete sono a Roma il 17 marzo per la manifestazione contro il finanziamento della missione in Afghanistan [si discuteranno anche i dettagli della proposta di legge di iniziativa popolare] e il 24 marzo a Lentini, in Sicilia, per una manifestazione per la smilitarizzazione di Sigonella e contro la devastazione di Xirumi [dove è in progetto l’ennesimo ampliamento di una base militare].






