Discarica vicino al'Oasi di Persano? No grazie!

L’Oasi Wwf di Serre Persano è tra le più importanti aree sottratte in passato all’inquinamento e alla devastazione del territorio. La nuova discarica verrebbe realizzata riempiendo una cava di argilla che dista meno di un chilometro dal centro visite dell’Oasi (su cui peraltro la regione Campania ha già fatto investimenti per il restauro) e la strada che i camion dovrebbero percorrere per raggiungere la cava è – per lungo tratto – la stessa strada che i visitatori percorrono per raggiungere l’oasi di protezione naturale.

L’Oasi, una delle ultime roccaforti della lontra in Italia, è un importante tassello per il mantenimento della continuità ecologica e punto chiave per la tutela della salute delle popolazioni locali. Il Wwf esprime la propria preoccupazione di fronte ad un simile evento e la propria ferma contrarietà alla risoluzione di un’emergenza, quale quella dei rifiuti in Campania, attraverso la creazione di fatto di una pericolosa emergenza ambientale nell’area di Serre Persano.

Il pericolo ed il danno causato da un’ennesima discarica (ne sono già presenti due nelle vicinanze, lungo il bacino del Sele) è rappresentato dalla possibilità di sversamento di percolato dalla discarica, stante la brevissima distanza esistente tra il sito prescelto e il corso del fiume Sele che attraversa l’area protetta. L’inquinamento delle acque fluviali rischia di far scomparire l’intero ecosistema che oggi vive grazie ad esse e può ripercuotersi inevitabilmente sulla salubrità delle coltivazioni e quindi sulla salute delle popolazioni. L’acqua dell’invaso di Persano viene utilizzata per irrigare i 40.000 ettari di campi e serre della piana del Sele, la cui economia agricola dipende praticamente dalla qualità dell’acqua dell’area protetta.

“L’Oasi di Serre Persano – sottolinea il Presidente del Wwf, Fulco Pratesi – protegge il più integro e bel corso d’acqua del Meridione, che protegge le ultime lontre e ospita migliaia di anatre selvatiche, aironi, folaghe, trampolieri. Spettacoli incredibili per i visitatori, soprattutto bambini e scolaresche. In più, la maestosa foresta di ontani, pioppi, salici, querce, olmi che riveste le sue rive è, secondo i botanici, al terzo posto per importanza dopo quella del Parco del Ticino e della tenuta di San Rossore in Toscana”.

Il Wwf propone un confronto aperto con le autorità impegnate nella gestione di questa emergenza ed è disponibile a collaborare per la redazione del Piano rifiuti che la Protezione civile dovebbe presentare, pressata dalle numerose difficoltà. Devono essere presi in considerazione e valutati gli interessi pubblici preminenti ed i valori primari da garantire e tutelare.

L’area di Serre Persano ha una forte vocazione agricola ed uno straordinario valore paesaggistico e naturale. Al vincolo paesaggistico si affianca il vincolo idrogeologico, dovuto alla presenza del fiume Sele, sistema idrogeologico ed ambientale di estrema delicatezza e vulnerabilità le cui acque alimentano il sistema di irrigazione dell’omonima piana. E proprio per queste caratteristiche uniche, nell’area è stata istituita nel 1977 l’Oasi naturale di Persano, gestita dal Wwf.

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