Gentile sig. Santoro,
in riferimento al Suo editoriale dal titolo “Vaffanculo a chi?”, vorrei farLe conoscere la mia opinione. Non lo faccio abitualmente, anzi non lo faccio mai, di replicare ad un qualsivoglia articolo giornalistico, ma secondo me Carta non è un giornale qualsiasi.
Riguardo al Vaff. Day, Lei parla di “vendetta dell’Uomo qualunque” (seppur con la U maiuscola); credo invece che personaggi come Gino Strada, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio (solo per citrane alcuni), siano uomini “speciali”, magari con la u minuscola (non credo gradirebbero l’uso della maiuscola nei loro confronti), ma molto “speciali”. E ce ne vorrebbero molti di più. Non solo a manifestazioni come il Vaff. Day, al quale, è noto, hanno aderito appieno.
Dice anche di aver “incrociato” spesso seguaci di Grillo: ma è sicuro di averli solo incrociati, o piuttosto molti di essi (come la sottoscritta) sono anche lettori di Carta?
Daniele Luttazzi, che fra l’altro stimo, può tranquillamente parlare di Internet e del rischio che questo strumento possa trasformarsi in “pericoloso pulpito da cui sciorinare prediche”: è vero, io ho conosciuto il blog di Grillo attraverso internet. Ma ho anche conosciuto il Suo giornale attraverso Internet. Quale oscuro pericolo sto correndo?
Contro l’indulto mi sembra si siano schierati in molti. Carta è per caso a favore di questo indulto? Di questo indulto che ha depenalizzato tra l’altro parecchi reati finanziari?
Nel mirino del “bazooka telematico” non sono finite solo le piccole cooperative editoriali, ma TUTTE le realtà editoriali, piccole e grandi: omettere questo particolare significa fornire una “verità” piuttosto parziale. Purtroppo sorte vuole che, come i grandi editori, anche i piccoli come Carta usufruiscano dei finanziamenti pubblici, ma da qui a dire che Grillo se la prende solo con i piccoli giornali, ce ne corre…
Grillo poi non corre grandi rischi sulla sua eventuale ineleggibilità dato che ha più volte affermato di non voler essere eletto. L’estrema destra ha dato notizia del Vaff. Day? E’ un atto dovuto. Ed encomiabile. Piuttosto: perchè voi giornalisti di Carta (spero non in senso letterale) non ne avete data alcuna, sia prima che durante la manifestazione? Solo perchè non avete “aderito”? Date notizia solo di fatti a cui “aderite”?
Questa credo sia la vostra peggiore mancanza perchè anche voi, come la “consueta verità ufficiale di RaiSet”, dimostrate di tener conto solo di una parte di ciò che accade, la parte che più vi aggrada. Eppure 300.000 firme non sono noccioline. Se fossero stati 300.000 abbonamenti a carta li avreste ignorati ugualmente?
Per concludere, la confusione mi sembra più vostra che del fenomeno Grillo. E la risposta al titolo di questo editoriale sarebbe quanto mai ovvia. Ma non la darò, vi voglio ancora troppo bene.
Ringrazio tanto per l’attenzione.
Una lettrice di Carta–Gioia Biagini






