Il protocollo sul Welfare del 23 luglio non rappresenta un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, come era legittimo attendersi dal governo di centrosinistra, ma anzi ne mortifica le aspettative, muovendosi nel solco delle politiche liberiste degli ultimi anni. Questa la motivazione adottata dal Prc di Bologna per spiegare che in vista della consultazione sindacale convocata per l’8 ottobre farà campagna per il ‘no’.
La segreteria della federazione di Bologna di Rifondazione ha espresso una posizione unitaria sia sul giudizio negativo all’accordo sia sulla necessità politica di attivare una straordinaria mobilitazione di tutto il partito e dei circoli a sostegno di una campagna che dia un’indicazione di voto contrario al protocollo firmato da Governo e Cgil, Cisl e Uil. «Un numeroso voto contrario è essenziale anche per le successive battaglie: rilanciare, nella manifestazione del 20 ottobre, un protagonismo dei lavoratori da tempo sopito, fare una più incisiva battaglia parlamentare» spiegano gli esponenti di Rifondazione, dichiarando di apprezzare e sostenere «la coraggiosa posizione della Fiom e della sinistra sindacale con il loro netto giudizio negativo dei protocolli, che oggi rappresentano la posizione più coerente e combattiva contro le politiche liberiste, di attacco ai diritti dei lavoratori».






