«Penso che si debba dire che tutta la legislazione europea e, quella italiana in particolare, sono del tutto inadeguate a fronteggiare il
problema della precarietà». Sono le parole del presidente della camera, Fausto Bertinotti, all’ingresso del liceo romano Giulio Cesare dove era atteso per un dibattito su «In questo mondo libero», ultimo film di inglese Ken Loach, dedicato proprio al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera migrante [trovate un’intervista al regista inglese proprio sul nuovo numero di Carta, in edicola dal 29 settembre].
«Le cause della precarietà–ha osservato ancora Bertinotti– risiedono non tanto nella legge o nei contratti, quanto nel meccanismo di fondo dell’organizzazione dell’economia. La realizzazione di una diffusa politica di precariato si è rivelata controproducente e dannosa». Bertinotti ha anche risposto a una domanda sulla Finanziaria, evitando però di addentrarsi sui contenuti della manovra economica. «La Finanziaria? Di questo deve discutere il governo – si è limitato a dire il presidente della Camera–Io non sono al governo».
Tuttavia Bertinotti ha insistito sulla necessità di provvedere a una redistribuzione delle risorse in favore delle categorie più in difficoltà.
«Bisogna avere un politica complessiva di sistema, contratti leggi e iniziative di ogni genere per operare la redistribuzione dei salari e delle
pensioni», ha concluso Bertinotti.






