Tira un’aria di imminente inizio dei lavori all’aeroporto Dal Molin di Vicenza. Per questo il movimento vicentino contrario alla nuova base si è dato appuntamento lunedì mattina alle 6,30, per procedere con dei «blocchi preventivi» agli ingressi dell’aeroporto militare e di quello civile. A questi primi presidi, durati fino alla tarda mattinata, hanno partecipato alcune decine di persone. La sensazione diffusa in città, anche in seguito alla conferenza stampa del commissario di governo Paolo Costa, è che i lavori per la bonifica dell’area dell’aeroporto, propedeutici all’avvio delle attività di costruzione vera e propria della nuova base militare, avranno inizio presto, forse proprio in questi giorni.
Due ditte, una di Pozzuoli [Napoli] e una di Firenze, hanno già ricevuto l’incarico di avviare le operazioni di sminamento, necessarie a rimuovere, prima di mandare le ruspe, le numerose bombe cadute in questa zona durante la seconda guerra mondiale. «Ieri pomeriggio –racconta Francesco Marangoni del Presidio No Dal Molin – c’è stata al Presidio un’assemblea molto partecipata, durante la quale abbiamo deciso questa forma di mobilitazione che nelle nostre intenzioni dovrebbe durare almeno fino a mercoledì». Martedì sera presso il Presidio di Ponte del Marchese si terrà la consueta assemblea settimanale del movimento vicentino in cui si deciderà il proseguimento dei blocchi preventivi e le iniziative future.






