Ieri sera a Firenze, nella sede del centro sociale Il Pozzo delle Piagge, s’è tenuta la terza Assemblea autoconvocata «contro la mania securitaria». E il digiuno a staffetta prosegue fino al 17 ottobre, Giornata mondiale di lotta alla povertà: «Abbiamo scelto questa data per dare spessore simbolico a quanto abbiamo scritto sul cartello in inglese che tutti i giorni portiamo in piazza – spiegano i promotori – ‘Bisogna lottare contro la povertà, non contro i poveri». Per questo, affermano, bisogna «rendere costante e quotidiano il dissenso sulle scelte compiute dall’amministrazione comunale» sui lavavetri la «sicurezza».
E quindi oggi, in piazza della Signoria, a digiunare c’era anche la consigliera comunale di Unaltracittà/Unaltromondo Ornella De Zordo, che ha denunciato l’ennesimo abuso di potere dell’amministrazione, ossia l’identificazione di alcuni cittadini che avevano assistito al consiglio comunale. «È molto grave che il sindaco difenda il comandante dei vigili Bartolini, che si è assunto poteri non suoi, nel momento in cui ha identificato pacifici cittadini che uscivano dal consiglio comunale senza aver commesso alcun reato – afferma De Zordo – Non spetta a lui, ma al presidente del consiglio comunale stabilire se durante le sedute del consiglio ci sia o meno disturbo ai lavori ed autorizzare l’eventuale intervento della forza pubblica nei confronti dei cittadini. Questo non è accaduto. Inoltre la ‘piena dignità e agibilità democratica’, di cui parla il sindaco Domenici, non si realizza con l’intimidazione, ma con una sempre maggiore trasparenza e partecipazione dei cittadini ai lavori del consiglio». Sul sito http://digiunoastaffetta.blogspot.com, il diario dal digiuno pubblico.






