Sabato 6 ottobre i No Triv scenderanno di nuovo in piazza contro la minaccia delle trivellazioni gas-petrolifere. Il disegno di legge presentato dall’Ars [Assemblea regionale siciliana] presieduta da Salvatore «Totò» Cuffaro. che vieta le trivellazioni e ogni nuova attività estrattiva e di raffinazione sull’intero territorio regionale, comprese le isole minori, non convince il movimento. Nel merito, il divieto opera anche nei casi in cui sono già stati rilasciati o comunque ottenuti i permessi e le concessioni per le trivellazioni. Sono escluse, invece, le attività estrattive già in esercizio. «Dopo bluff mediatici e silenzi complici da parte del governo siciliano, non crediamo per niente in questa legge salva-faccia e allunga-brodo, anche perché sappiamo che il solo strumento decisivo a disposizione per risolvere la questione è la revoca totale dei permessi di ricerca», sostengono i No Triv che per questo si sono dati appuntamento in piazza S. Giovanni a Ragusa per le 9,30.
Il movimento chiede che l’Assemblea regionale approvi al più presto la legge e aggiunge: «La lotta per l’autodeterminazione di un territorio non può essere delegata, tanto meno a chi ha priorità diverse dalla gente che quel territorio lo vive realmente».






