Migliaia di curdi sono scesi oggi in piazza nel nord dell’Iraq per protestare contro il voto del parlamento di Ankara, che ha autorizzato incursioni militari nel Kurdistan iracheno contro le basi del Pkk. Secondo quanto riferiscono i media locali, circa cinquemila persone, uomini e donne, leader politici amministratori locali e cittadini comuni, si sono riunite davanti agli uffici delle Nazioni unite a Dahuk, città al confine con la Turchia, per manifestare il loro dissenso, sventolando bandiere del Kurdistan e intonando slogan a sostegno dell’autodeterminazione curda.
Ai funzionari dell’Onu hanno poi consegnato un documento nel quale chiedono di intervenire per impedire qualsiasi incursione turca. «No alle operazioni militari, sì al dialogo», hanno urlato i manifestanti. Manifestazioni analoghe si sono tenute anche a Erbil, dove i curdi scesi in piazza hanno ripetuto lo slogan «Comprendersi reciprocamente è meglio che uccidersi».






