Puntuale come un orologio svizzero a Genova sale la tensione. Questa mattina, intorno alle 8, in via di San Benedetto, dietro la stazione Principe e vicino alla comunità di San Benedeto al Porto di don Gallo, è stata trovata una «borsa sospetta» abbandonata davanti alla caserma dei carabinieri. Immediatamente la strada è stata chiusa, il traffico deviato, e i militari hanno presidiato la zona a mitra spianati. Dopo le 9 sono entrati in scena gli artificieri, che in pochi hanno disinnescato il pericolo ordigno: conteneva solo alcuni piatti di plastica. Proprio ieri alla comunità di San Benedetto i firmatari dell’appello «Noi, quelli di Via Tolemaide» [che trovate su www.carta.org] hanno lanciato l’invito a tutti quelli che erano a Genova il 19,20 e 21 luglio 2001, ma non solo, a tornarci tutti insieme il prossimo sabato 17 novembre per una grande manifestazione. «Le richieste avanzate dai Pm Canepa e Canciani, di 225 anni di pena complessiva per i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio, provocano rabbia–hanno spiegato Mefu Chionetti del centro sociale Terra di nessuno di Genova e Luca Casarini dei centri sociali del nordest–
Mai si era arrivati a richieste di pena così pesanti per episodi di piazza. Una scelta profondamente politica che vuole dare un segnale rivolto, non solo, a rileggere le giornate di Genova 2001, ma anche al futuro dei movimenti. Queste vergognose richieste di condanna non devono trasformarsi in anni di carcere. Dobbiamo dare una risposta immediata. Per questo dobbiamo tornare a Genova».






