Un presidio per ricordare Aldo

Questa mattina davanti al carcere perugino di Capanne c’era folla. Un presidio per ricordare Aldo Bianzino, ucciso in cella nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, al quale si sono poi uniti i sostenitori dei cinque giovani spoletini arrestati con l’accusa di far parte di una cellula anarco-insurrezionalista affiliata all’associazione Coop Fai [Contro ogni ordine politico federazione anarchica informale]. Nel giro di quindici giorni il carcere e il suo direttore, Giacobbe Pantaleoni, sono così finiti sotto i riflettori. Il caso di Aldo Bianzino, sul quale indaga la procura di Perugia, è anche al centro di un’indagine del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E anche il Comitato europeo per la prevenzione della tortura, rispondendo alla richiesta dell’Associazione Antigone, ha annunciato che seguirà la vicenda da vicino. E man mano che vanno avanti i lavori dei medici legali, si infittiscono gli interrogativi sulla morte di Aldo. A proposito delle lesioni al fegato, c’è un «modesto distacco», mentre ci sarebbe una costola rotta e non due «con un interessamento compatibile – secondo i medici legali – con un massaggio cardiaco». Si riapre così la possibilità di un decesso seguito a un infarto. Ma bisognerà aspettare ancora per avere i risultati definitivi dell’autopsia, almeno un mese se non addirittura due. E anche se c’è da determinare cos’è davvero accaduto in questa cella di Capanne, dove è morto Aldo nella notte tra il 13 e il 14 ottobre. Ma rimane una certezza, in questa cella Aldo c’era finito per due piantine di marijuana.

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia