«La morte di Aldo Bianzino, morto nel carcere perugino di Capanne il 14 ottobre, ha contorni oscuri. È necessario che il ministro Mastella risponda quanto prima all’interrogazione parlamentare che ho presentato sulla vicenda». Lo ha detto il senatore del Prc Bonadonna, vicepresidente della commissione Finanze. «Cinque detenuti hanno sostenuto ieri davanti al gip che Bianzino suonò il campanello chiedendo soccorso–ha continuato Bonadonna–ma la richiesta di aiuto non sarebbe stata accolta dall’agente di polizia penitenziaria. È assurdo che un uomo incensurato muoia così, probabilmente a causa di un pestaggio in una cella d’isolamento a poche ore dall’arresto. Mastella faccia chiarezza sulla vicenda e adotti provvedimenti per garantire l’incolumità psico-fisica dei detenuti». Intanto, a Perugia si prepara la manifestazione nazionale di sabato 10 novembre promossa dal nascente Comitato «Verità per Aldo». «Un appuntamento contro tutte le intolleranze» dice l’appello diffuso in questi giorni «perché un paese intollerante è tutto tranne che un paese sicuro, perché per una pianta d’erba in cella non si deve finire, perché in carcere non si deve morire». La questura ha autorizzato lo svolgimento del corteo, il cui appuntamento è per sabato 10 alle 15, a Perugia in piazzale Bove. Hanno annunciato la partecipazione anche i familiari di Aldo.
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