Si moltiplicano gli interventi delle forze dell’ordine, in Francia, per tentare di smorzare il movimento contro la legge sull’autonomia [Lru], che apre l’università ai finanziamenti privati. Nella notte la polizia è intervenuta in due università di Nantes e Parigi. Per la ministra dell’università e della ricerca, «i blocchi devono essere limitati». Ma il movimento si allarga e, oltre alle organizzazioni politiche e ai sindacati riuniti nel Collettivo contro l’autonomia [Fse, Sud, Uec, Lcr], che chiedono l’abrogazione della legge, l’Unef – primo sindacato studentesco – ha chiamato mercoledì sera, dopo essere stato ricevuto dalla ministra, a «ampliare il movimento. La vittoria per gli studenti è possibile – ha dichiarato il segretario dell’Unef, Bruno Juliard – se si prosegue la mobilitazione». Oggi in diverse città si sono svolte manifestazioni studentesche. Il movimento coinvolge per ora circa la metà delle 84 università francesi, e una decina sono bloccate.






