Democratizzare la democrazia

Pubblichiamo il messaggio diffuso in questi giorni dalla presidenza nazionale Arci, dopo la scomparsa di Tom Benetollo.

La presidenza nazionale dell’Arci rivolge un caloroso ringraziamento a quanti nei giorni scorsi hanno pianto la scomparsa di Tom Benetollo e si sono stretti con affetto attorno alla sua famiglia ed a tutta l’associazione.

Per gli uomini e le donne dell‚Arci è stato molto importante, in questo momento difficile, sentire l’amicizia ed il sostegno dei propri soci, dei circoli, di tante amiche e amici dell’associazionismo, dei movimenti, del mondo politico, delle istituzioni. Abbiamo avuto la conferma di quanto grande e fertile fosse il campo in cui Tom aveva seminato, di quale enorme patrimonio umano e politico abbia lasciato a tutti noi.

Gli anni della sua presidenza sono stati quelli di una straordinaria stagione di rilancio e rinnovamento per l’Arci.

L’associazione è cresciuta, ha consolidato il suo radicamento sociale, ha saputo aggiornare i propri campi di intervento, ha acquisito un inedito protagonismo sociale e politico divenendo punto di riferimento di tante battaglie civili, si è posta al servizio delle comunità locali come motore di una nuova cittadinanza fondata sulla cultura della partecipazione e della
responsabilità civile. “Siamo impegnati a rinnovare la politica, a mobilitare tutte le forze disponibili per democratizzare la democrazia”, diceva Tom nel suo ultimo intervento pubblico poche ore prima di lasciarci.

Dare continuità a questo progetto è oggi per l’Arci un obbiettivo irrinunciabile, che intendiamo perseguire con un grande sforzo collettivo, nella consapevolezza dell‚enorme responsabilità che l’eredità di Tom ci consegna, ma anche con la certezza di poter contare sulle energie di un’associazione forte e unita.

Affrontando i compiti che ci aspettano, avvertiamo il forte sostegno di tutti i nostri soci, che in questi giorni hanno offerto una straordinaria prova di compattezza e di orgoglio rivendicando il proprio patrimonio di idee e di valori e moltiplicando la capacità di coinvolgimento dei cittadini
attraverso mille iniziative nei luoghi grandi e piccoli della nostra presenza nel paese.

Ai soci, agli amici, ai compagni che con noi hanno condiviso l’impegno di questi anni, confermiamo che l’Arci, anche senza Tom, andrà avanti nel percorso tracciato con lui. Fieri della nostra autonomia, continueremo a essere una forza viva della società italiana che promuove la pace e la partecipazione, proseguiremo il lavoro per costruire un mondo migliore.

Con questa convinzione l’associazione riprenderà nelle prossime settimane il suo cammino, riunendo il Consiglio nazionale a Firenze il 16 e 17 luglio per avviare gli adempimenti statutari necessari all’elezione del nuovo presidente.

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