Dimenticare l’Iraq?
La perversa spirale guerra imperiale-fondamentalismo terrorista sembra lasciare sempre meno possibilità alla società civile, ai movimenti, all’opinione pubblica di chiamarsene fuori e trovare modi di opposizione e proposte di superamento, insomma spazio politico. Da parte della guerra imperiale l’alternativa viene posta nei termini di un drastico «aut aut»: o con noi o contro di noi. Chi non è con gli Stati uniti viene dipinto come qualcuno che sostanzialmente aiuta il…
Ostaggi di noi stessi
La strage in Ossezia, l’uccisione di Enzo Baldoni, il rapimento delle volontarie di ‘Un ponte per…’.: bambini, giornalisti dalla parte giusta, trainers ed attiviste della cooperazione. Non siamo più al limite del baratro. La soglia è superata, la catastrofe è ormai in corso: poco importa se essa ci chiami, come ora, ad adattamenti progressivi e graduali o se, a un certo punto, deflagrerà con la potenza di un unico momento…
Tempo in movimento
Mentre piovono come granate delle improbabili e raccapriccianti rivendicazioni, mentre esplode [implode] come un colpo di mortaio un increscioso dibattito politico, mentre incombe un assordante silenzio su dove sono e cosa fanno Simona e Simona, Raad e Mahnaz, qualcuno, tanti, ovunque, in Italia e nel mondo accendono fiaccole, appendono bandiere arcobaleno, scrivono appelli. Se non è abbastanza per riportare a casa le nostre sorelle e i nostri fratelli rapiti, è…
Non capisco Bertinotti
Questa volta non ho capito. Ho letto e riletto l’intervista a Bertinotti sulla Repubblica, a proposito dell’incontro solenne tra governo ed opposizione convocato in nome della salvezza delle due nostre compagne sequestrate in Iraq, e non ho capito. Così, non voglio polemizzare, ma solo fare una domanda: in che modo smettere di chiedere il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, come dice il segretario di Rifondazione, potrebbe giovare alle due Simone?…
Uniti
Sì, detestiamo quegli uomini in tenuta paramilitare, perfettamente organizzati e con in mano un foglietto con i nomi delle persone da sequestrare, che hanno portato via le Simone e i loro due amici iracheni dalla sede di Un ponte per, a Baghdad. Sono dei violenti, dei sequestratori e dei terroristi, vorremmo con tutte le nostre forze che fosse loro impossibile esercitarsi nelle atrocità cui assistiamo ogni giorno, in Iraq. Detestiamo…
La conferenza stampa di Un ponte per
Un conferenza stampa necessaria ma dolorosa, quella indetta da Un ponte per il giorno dopo il sequestro di Simona e Simona e dei loro due collaboratori iracheni. Un dolore contenuto, compresso e al tempo stesso pesante e incombente sugli operatori del Ponte e su compagni, amici, sodali delle due donne rapite e dell’associazione alla quale appartengono. Fabio Alberti, il presidente, ha con forza sottolineato come le persone rapite siano quattro…
Putin o i terroristi?
Ho una domanda: è meglio una Cecenia occupata da Putin e dal suo esercito, o è meglio una Cecenia “liberata” dai massacratori di bambini di Beslan? Mi rendo conto che si tratta di una domanda cretina, il fatto è però che questa sua idiozia, diciamo così, è nel caso della Cecenia e dell’Ossetia, tanto evidente che persino l’ultrà delle “guerre umanitarie”, André Glucksmann, dice in una intervista che non si…
Il film sul '77 di Guido Chiesa e Wu Ming
“Un film per quelli che non vogliono il Potere, ma solo potere”: è uno degli slogan che di “Lavorare con lentezza”, film di Guido Chiesa – che ce ne parla – scritto con i Wu Ming, scrittore multiplo bolognese.
A chi vuoi più male?
Ci sarà pure una ragione se l’imbarazzante intervista di Oriana Fallaci a se stessa va a ruba quando esce nelle edicole con il Corriere della sera e da essa trae ispirazione il presidente del senato, Marcello Pera, per esternare le sue ansie. Sarà l’irresistibile attrazione di portandosi a casa un chilo e mezzo di carta (straccia) a prezzi stracciati; sarà che i libri comici vanno a ruba, come le numerose…
Le sfide attuali della sinistra brasiliana
Compiti primordiali. Scontrarsi con le politiche neoliberiste esige organizzazione e lavoro di base La società brasiliana vive un periodo molto speciale, per diverse ragioni. Una di queste è il lungo periodo di crisi del modello economico. Quando c’è crisi, c’è instabilità, ma allo stesso tempo si instaura un processo di transizione, anche se non sappiamo in che direzione andremo. Questo dipenderà dalla correlazione di forze sociali. Dopo cinquant’anni del cosiddetto…
Prossima stazione, Roma
Il commissario ai rifiuti Corrado Catenacci e il presidente della regione Antonio Bassolino sono fuori gioco. Le cariche delle forze dell’ordine di fronte al cantiere dell’inceneritore di Acerra, che hanno coinvolto l’intera popolazione del paese partenopeo, hanno reso palese quello che da qualche giorno era evidente solo agli osservatori più attenti: la protesta di Acerra contro l’inceneritore e contro il Piano campano dei rifiuti che fa dei “termovalorizzatori” [così li…
Enter Durito
Quando, dopo le lettere finali, lo schermo è diventato azzurro (beh, so che è un cartello, ma si capisce che continuo con la storia del video) è molto poca la gente che resta in attesa (ci sono filmati che dopo il finale fanno vedere ancora qualcosa). Ma, quando nessuno se l’aspetta (io compreso) sullo schermo (cioè, sul cartello) appare uno scarabeo con la seguente scritta: Avanti! Niente applausi. Che le…
Razza: umana
La moglie e i figli, il padre e i fratelli di Enzo Baldoni hanno scelto il silenzio. Non vogliono esibire il loro dolore davanti alle telecamere. Si sottraggono al gioco cinico della cosiddetta informazione. Ed è una scelta che dice molto anche su chi era la persona che i sequestratori del cosiddetto “Esercito dell’Islam” hanno assassinato. Non proprio un giornalista, perché non si considerava un osservatore neutrale, né tantomeno era…
Sette giorni in territorio zapatista
LUNEDÌ NEL CARACOL DI MORELIA Riceviamo la campamentista F, e W che è stato qui nel caracol IV, ha detto che ha imparato molte cose durante i giorni in cui è stato qui e che continueranno la lotta nei loro paesi d’origine, Italia e Spagna; portano con loro e collettivamente il fiore della parola. Qui nel caracol IV si sono riuniti 13 maestri che collaborano in diversi municipi a discutere…
Sei progressi
Dalla Colonizzazione, i popoli indios del Messico hanno sofferto condizioni di miseria estreme. Nonostante sia stata la classe sociale che più ha contribuito alla lotta per l’Indipendenza, alle guerre di resistenza contro le invasioni nordamericana e francese e alla rivoluzione messicana (e, se me lo permettete, alla democratizzazione attuale del paese, sebbene siano i politici ed i mezzi di comunicazione a disputarsi il protagonismo), i debiti della nazione per loro…
Cinque decisioni di buon governo
Durante il primo anno delle Giunte di Buon Governo sono stati formalizzati alcuni accordi interni, presi già da tempo, e si sono concretate nuove decisioni. Sono quelle che si riferiscono alla conservazione dei boschi, al narcotraffico, al traffico di clandestino, al transito di veicoli nelle zone ed alle elezioni statali dei presidenti municipali e del Congresso locale. 1. SULLA CONSERVAZIONE DEI BOSCHI Trascrivo testualmente una delle leggi in vigore presso…
Più centri di detenzione per tutti
L’offensiva del governo italiano che rilancia l’idea di centri di detenzione per richiedenti asilo fermati in Africa, strutture camuffate magari da “sportelli” che sulla carta dovrebbero agevolare la selezione delle istanze di asilo, rende bene l’idea diffusa al Ministero degli interni e nei suoi uffici periferici, secondo cui dietro ogni richiedente asilo ci sarebbe un migrante irregolare “che conosce bene le leggi” e che quindi sa come aggirarle. Sarà interessante…
La delocalizzazione della morte
Quando le tragedie dell’immigrazione vanno in scena nei nostri mari, quando i loro protagonisti vengono soccorsi dalla nostra guardia costiera, curati nei nostri ospedali e poi rinchiusi nei nostri centri di detenzione, allora è impossibile ignorarle. Stampa e televisione hanno riferito esaurientemente della vicenda delle 28 persone che, partite dalla costa libica, sono morte, all’inizio di agosto, nel tentativo di raggiungere le coste siciliane. Le immagini dei 72 superstiti incapaci…
Dialogo muto a Tiburtina
“Hotel Africa addio” : così scriveva la scorsa settimana il sindaco di Roma, Walter Veltroni, a proposito del trasferimento dei quasi 500 richiedenti asilo che vivevano da tre anni negli ex magazzini a ridosso della stazione Tiburtina. Un tam-tam politico e mediatico, in poche ore, aveva (quasi) monopolizzato gli organi d’l’informazione, disegnando un quadro idilliaco fatto di dialogo, concertazione, rispetto dei diritti e, addirittura, "valorizzazione delle forme di autorganizzazione degli…
Quattro fallacie
(Fallacia: inganno, frode o menzogna con qui si cerca di danneggiare qualcuno) Ce ne sono state e ce ne sono di più, ma quattro sono state le principali falsità addotte da intellettuali di destra, giudici, legislatori e governanti per opporsi agli Accordi di San Andrés, all’iniziativa di legge Cocopa e all’applicazione di questi accordi da parte delle comunità indigene zapatiste con la creazione dei caracoles e delle Giunte di Buon…
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