Appello al Prefetto di Pisa
Al Presidente della Giunta Regionale Toscana
Al Presidente della Provincia di Pisa
Al Sindaco di Cascina
Siamo venuti a conoscenza del fatto che la famiglia Biagi, che gestisce l’omonima azienda zootecnica a Cascina (PI) in località Santo Stefano di Macerata, da otto anni è sotto sfratto e rischia il prossimo 12 settembre di perdere definitivamente casa, stalla, terreni (e quindi anche le 300 pecore e le 60 mucche da latte che rappresentano la sua unica fonte di reddito) in conseguenza di una truffa subita (e riconosciuta dal tribunale di Pisa) nel 1999.
Nel 1996 questa famiglia aveva acquistato un trattore per 135 milioni di vecchie lire; dopo il pagamento, il venditore, utilizzando cambiali con firme contraffatte, ha ottenuto il pignoramento dell’azienda e la vendita all’asta di fabbricati e terreni. Incredibilmente lo sfratto è stato dunque intimato dallo stesso tribunale di Pisa, che ha riconosciuto la truffa subita con sentenza n. 1140/01.
La vendita all’asta è avvenuta per 65mila euro, pari al prezzo del trattore, una cifra irrisoria rispetto al valore reale degli immobili. I Biagi si sono giustamente sempre rifiutati di abbandonare la propria azienda e la propria attività di allevamento ma stanno resistendo con grandi difficoltà economiche e psicologiche in quanto, trovandosi nell’assurda posizione di occupanti “abusivi” di propri beni, non possono accedere né al credito, né ai fondi strutturali, né tanto meno alla giustizia che è stata capace di produrre tale mostruosità.
Ci rivolgiamo a Voi come rappresentanti del Governo e delle Amministrazioni locali, perchè venga finalmente trovata una soluzione politica e umana dignitosa.
Vi invitiamo a fare tutto quanto in vostro potere per sospendere lo sfratto del prossimo 12 settembre e per riunire intorno a un tavolo le parti, affinché la famiglia Biagi, che non è riuscita a ottenere finora una giustizia formale, sia almeno messa in condizioni di poter riacquistare dall’assegnatario dell’asta, a un prezzo ragionevole, la propria casa e la propria terra, attraverso un credito.
Questa vergogna non può essere consumata in silenzio, senza il vostro intervento!
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