È prevista per oggi ad Ancona la Conferenza dei servizi che dovrebbe autorizzare la costruzione di due impianti eolici, di trenta torri ciascuno, sui Monti Sibillini, vicino Macerata. Una scelta bocciata dall’ex presidente del Parco nazionale dei Sibillini, Carlo Alberto Graziani, che ha parlato di «uno dei grandi e gravi attentati al paesaggio che siano mai stati previsti nell’Appennino Umbro-marchigiano».
D’accordo con la sua posizione sono anche i Comitati delle Marche, fra cui Wwf e Lipu, ma anche il Cai-Commissione regionale tutela ambiente montano.
Le motivazioni principali dell’opposizione al progetto sono sia l’impatto dell’impianto sul paesaggio che sull’avifauna. Per non parlare poi del fatto che, come sostiene il Wwf, specialmente nella zona di Piani di Gagliole esiste una «scarsa ventosità media» inadatta allo scopo.
Sotto accusa c’è anche il Piano energetico ambientale regionale che, secondo gli ambientalisti, sta dimostrando «tutta la sua inadeguatezza nel garantire uno sviluppo razionale delle fonti energetiche rinnovabili e realmente rispettoso dei valori ambientali».






