Ambiente
La chimera di Bush contro Kyoto
Coerente con la linea di condotta che ha consacrato gli Stati uniti «secondo paese più inquinante del mondo», dopo la Cina, Gorge Bush è impegnato oggi e domani nel «suo» controvertice sui cambia [continua]
Il futuro del mondo visto dal Wec
E’ un viaggio epico, quello per arrivare alla Fiera di Roma, dove è iniziato il Wec, il Congresso mondiale dell'energia arrivato alla sua ventesima edizione. Dopo interminabili minuti in metropolitana... [continua]
Come il pescecane Galaxy mangia Siena
Una superficie grande come 23 campi da calcio, 70 voli al giorno previsti nel 2012 potenziati a 90 nel 2020. Inquinamento acustico, esposizione a fonti di emissioni nocive... [continua]
Roma alle Olimpiadi del 2020
Grande accordo bipartisan a sostegno della candidatura della capitale, che deve vedersela con Venezia per rappresentare l’Italia. La politica dei grandi eventi e le occasioni mancate per risolvere i gravi problemi della città [pubblicato su www.abitarearoma.net] ]
Roma alle Olimpiadi del 2020
Grande accordo bipartisan a sostegno della candidatura della capitale, che deve vedersela con Venezia per rappresentare l’Italia. La politica dei grandi eventi e le occasioni mancate per risolvere i gravi problemi della città [pubblicato su www.abitarearoma.net] ]
Salzano, «Memorie di un urbanista»
«Memorie di un urbanista. L’Italia che ho vissuto» è il nuovo libro di Edoardo Salzano, che viene presentato domani all’Università Iuav di Venezia. Dal maresciallo Diaz, che era suo nonno, all’«urbanistica scalza»… un regalo che fa ai lettori per il suo compleanno.
Nucleare. Il Governo attacca le Regioni
Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari. Il Governo cerca di frenare la crescente opposizione all’atomo di molte Regioni. Vendola: «La Puglia sarà la regione più disobbediente d’Italia»
L’incultura dell’auditorium di Ravello e sull’Agro romano
Un’opera illegittima realizzata sulla costiera amalfitana in nome della musica. La cementificazione di quel che resta dell’Agro romano per creare sviluppo. Due esempi dell’arretratezza, a voler essere buoni, del centrosinistra.
A Vicenza i No Dal Molin invadono il cantiere Usa
Il 31 gennaio 50 attivisti del presidio permanente No Dal Molin di Vicenza sono entrati all’interno del cantiere della nuova base Usa. I vicentini contrari alla base si sono incatenati alle gru srotolando dall’alto dei macchinari una grande bandiera della pace per chiedere lo stop immediato dei lavori…
Ancora un attentato incendiario al presidio di Bruzolo
Una serie di attentati incendiari stanno colpendo la Valle di Susa, l’ultimo questa notte a Bruzolo dove per la seconda volta è stato bruciato il presidio No Tav. Questa sera alle 18 al presidio No Tav di Susa-Autoporto è prevista una assemblea cittadina.
Ci hanno riprovato
Ci hanno riprovato. Il presidio di Bruzolo era stato dato alle fiamme sabato 16 gennaio più o meno all’ora di cena, troppo presto perché qualcuno che transitava sulla strada ha dato l’allarme e sono arrivati i vigili del fuoco, tutto si è spento. Certo qualche danno c’era stato ma il presidio pur “sotto sequestro” era ancora in piedi diversamente da quello che era accaduto al presidio di Borgone nella notte…
Sarà lònga!
Oggi gli uomini e le donne di Vicenza hanno invaso il Dal Molin incatenandosi alle gru per opporsi ancora alla distruzione del proprio territorio. Questo è il comunicato stampa del Presidio Permanente No Dal Molin www.nodalmolin.it
Un appello per Firenze
Dall’urbanistica del saccheggio alla costruzione collettiva della città. Le proposte per un Piano strutturale trasparente, ecologico, partecipato, a consumo zero sono i contenuti dell’appello lanciato dal gruppo di lavoro urbanistica della Lista di cittadinanza attiva «Per Unaltracittà», che pubblichiamo.
Dall'Aquila parte l'appello «No alla protezione civile S.p.A.»
Pubblichiamo l’appello nazionale presentato il 24 gennaio dal Comitato 3 e 32
Dopo Copenhagen. Nessun vincitore, molti sconfitti
La fine misera della Conferenza Onu sui cambiamenti climatici mostra tutti i limiti di un sistema di governance mondiale incapace di produrre decisioni sui grandi temi.
Dopo Copenhagen. Una lettura oltre l'accordo al ribasso
Non c’è solo lo striminzito testo uscito dal vertice Onu sui cambiamenti climatici. Il vertice di Copenhagen ha offerto anche altri spunti di interpretazione della situazione mondiale.
Con Copenhagen sopra di 3 gradi
I leader mondiali sembrano tutti d’accordo sulla necessità di contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi, e limitare così impatti più disastrosi del cambiamento climatico. Ma, per come si è chiusa la conferenza Onu, le temperature aumenteranno di 3 gradi o più.
Copenhagen. Crisi ambientale, crisi democratica
Il fallimento annunciato del vertice Onu sul clima dimostra ancora una volta l’incapacità dei governi dei paesi ricchi e inquinanti di assumere decisioni a prescindere dagli interessi dei poteri forti dell’economia.
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