Casini rimpiange il nucleare. E la Lucania soffre le scorie

Dire addio al nucleare fu «una scelta scellerata» e l’Italia deve tornare su quella strada. Lo ha detto ieri il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini. «Giovedì chiederò alla direzione dell’Udc di sottoscrivere una mozione di sfiducia contro Alfonso Pecoraro Scanio, che è il simbolo dell’inefficienza di questo governo –ha proseguito l’ex presidente della camera–Chiederemo anche agli altri partiti dell’opposizione di condividere in Parlamento questa scelta».
Casini spera che anche nell’Unione l’Udc possa trovare alleati per arrivare alla sfiducia di Pecoraro: «Molti nel centrosinistra sono ormai insofferenti verso una certa cultura ambientalista che blocca lo sviluppo». Casini finge di dimenticare le scorie.
Non le dimentica invece l’attore Ulderico Pesce, che in occasione della presentazione dello spettacolo «Storie di scorie» che sarà nella piazza centrale di Policoro e a un anno di distanza dalle indagini della magistratura di Matera e dell’Apat di Roma sulle scorie nucleari, ha scritto una lettera aperta lamentando ritardi e mancanza di trasparenza verso i cittadini dell’area [il testo integrale è su www.carta.org].
Dopo lo spettacolo di questa sera verrà proiettato il video girato dall’attore lucano in cui si vede la tubatura che dal deposito nucleare di Rotondella ha portato liquido radioattivo nel mar Ionio, nei pressi di un campo di fragole.

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