Quella di sabato 13 ottobre a Livorno sarà una grande mobilitazione popolare contro il rigassificatore offshore che dovrebbe essere costruito al largo delle coste toscane. A terra i lavori sono già iniziati ma la parte peggiore del progetto deve ancora essere costruita.
Il rigassificatore in questione, infatti, è una gigantesca nave gasiera alta dodici piani e lunga come tre campi di calcio, che sarà ancorata a 12 miglia davanti alla costa tra Pisa e Livorno, usata per immagazzinare Gnl [gas naturale liquefatto].
Il Comitato organizzatore «No off-shore Pisa Livorno», impegnato in questa battaglia da anni, chiede l’annullamento della costruzione dell’impianto, «un ecomostro industriale in mare aperto» si legge nel manifesto che convoca la marcia di domani, ma anche che il Governo si impegni nella elaborazione di un Piano energetico nazionale, in Italia a tutt’oggi mancante.
L’appuntamento è previsto per le 15 in piazza Barriera Garibaldi [La Guglia] da dove ci si dirigerà verso il cantiere dei lavori a terra in località Suese e poi al presidio. Qui alle 21 è prevista una grigliata mista ma è garantita anche la cena vegetariana. Alle 23 inizia il concertone.
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