Incontri, volantini, poi nei giorni scorsi la prima grande assemblea: così ad Ancona è nato Mare libero, un movimento di associazioni ambientaliste e di cittadini che dicono no alla variante al piano del Parco del Conero che prevede la riduzione della riserva naturale di cinquecento ettari, con il rischio di aprire la porta a interventi pesanti. Il parco, ricordano quelli di Mare libero, è su un tratto della costa adriatica che, insieme al Gargano, interrompe la linea del litorale in gran parte sabbiosa e propone tratti davvero suggestivi. Partendo da Ancona, dove nel cuore del centro cittadino c’è il Passetto, con scogli e grotte, è possibile godere di un panorama fatto di insenature naturali e spiagge con sassi [Portonovo] o sabbia granulare [Mezzavalle e Sirolo].
Un pezzo di costa che, pur sottoposto a un turismo insostenibile, conserva ancora la sua bellezza. Ma gli appetiti di speculatori e cementificatori sono in agguato, nonostante l’istituzione del parco. Mare libero denuncia in particolare i progetti che riguardano il Passetto, la possibilità che siano installate scogliere e che si dia vita a un ripascimento artificiale della spiaggia di Mezzavalle, in difesa della quale già due anni fa ci fu una grande mobilitazione con una petizione che raccolse diciottomila firme. Oggi si prospetta un braccio di ferro tra il nuovo movimento e molti amministratori locali.
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