Wec e Otherearth si avviano alla conclusione

Al traguardo questa sera il Wec, il Congresso mondiale dell’energia, e il controvertice per l’«altra energia», Otherearth. «Interdipendenza» è stata la parola chiave del vertice ufficiale: è quel che, come ha detto il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, rappresenta il futuro della nostra «sicurezza energetica». All’insegna dell’interdipendenza ieri è arrivata la firma dell’accordo tra Italia e Algeria sul gasdotto Galsi. Per far fronte al «brusco risveglio» dell’Europa che una bella mattina, ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Scaroni, si è ritrovata con la pura di restare senza gas. Tra tubi sottomarini e rigassificatori l’Italia in futuro sarà piena di gas. Il nucleare poi è assicurato, anche se all’estero per il momento. Aspettiamo di sapere se l’Enel vincerà la gara per la centrale bulgara di Belene, ma è nero su bianco l’intesa con gli Stati uniti per la ricerca della «quarta generazione». Di fonti alternative neanche l’ombra. Le queli sono state invece la base delle discussioni del controvertice Otherearth, la cui ultima giornata odierna è dedicata alla «società del sole». Domani, sul quotidiano di Carta, un ampio bilancio della settimana «nergetica» firmato da Paolo Cacciari.

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