Rifiuti toscani

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«Problema: se ogni famiglia produce 5,7 kg di rifiuti al giorno e solo il 50 per cento è riciclabile, tra quanto tempo saremo nella cacca?». Cacca, usa proprio questo termine infantile Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze, per promuovere con una campagna pubblicitaria la costruzione di un nuovo mega inceneritore nella Piana fiorentina. Un presidente infantile e bugiardo, nonostante nel suo curriculum racconti di aver fatto il caposcout e l’arbitro di calcio.
Affermare che solo il 50 per cento dei rifiuti è riciclabile è una tale falsità da minare ulteriormente la credibilità degli amministratori Democratici in Toscana. E’ un dato strumentale, agitato nei manifesti 6×3 metri per convincere gli abitanti della Piana che incenerire i rifiuti è una cosa che va fatta per forza.
Se il nostro fosse meno provinciale conoscerebbe le esperienze più virtuose nella gestione dei rifiuti sia nel nostro paese che nel resto del mondo. Il Comune di Capannori [Lucca, in Toscana] dal primo febbraio al 31 ottobre 2006 ha raggiunto l’82,40 per cento di raccolta differenziata.
Il presidente di Provincia più giovane d’Italia [forse per questo ha usato il termine «cacca»?] è ascrivibile a pieno titolo a quel sistema berlusconiano incapace di affrontare la modernità. Quella che sta invece dalla parte di chi crede che il futuro stia nella riduzione, nel riciclaggio e nel riuso attraverso la raccolta differenziata e la lavorazione in impianti a freddo di quel che infine [30 per centoo anche meno] resta. Quanto alla campagna di Renzi, l’unica cosa da fare è chiedere il ritiro dei manifesti e far partire una bella denuncia per pubblicità ingannevole. Ecchediamine, anche la cacca ha i suoi diritti!

Tags assegnati a questo articolo: ambiente, ecologia

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