E’ partita oggi la conferenza sull’energia della Regione Lazio con la presentazione dello studio propedeutico al Piano energetico preparato da Regione ed Enea. Un percorso, ha detto il presidente Piero Marrazzo [che ha mantenuto per sé la delega all’energia], che deve concludersi entro febbraio 2008 e su questo ha impegnato il comitato tecnico che dovrà condurlo, presieduto da Massimo Scalia. Ma sono già i dati sui quali poggia l’avvio del piano che non convincono. Si parla di deficit energetico per la Regione, e quindi evidentemente della necessità di produrre di più, ma non si dice che al conteggio manca la produzione della centrale Torre Valdaliga nord a Civitavecchia [ferma per riconversione a carbone]. Né si tiene conto che va raggiunto il 20 per cento di risparmio energetico mentre, anzi, lo studio registra una crescita dei consumi. Insomma, un piano sovrastimato che prevede un 20 per cento da fonti rinnovabili ma che per il resto sembra giustificare tutti gli impianti e i consumi previsti.






